Giorgio Borghetti a Vieni da me/ “Le critiche come doppiatore? Come in tutti i…”

- Stella Dibenedetto

Giorgio Borghetti, attore e doppiatore, a Vieni da me, svela i segreti della sua vita privata e professionale: “sono stato un bambino prodigio, a 10 anni…”.

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Giorgio Borghetti a Vieni da me

Dopo la schietta intervista rilasciata da Alda D’Eusanio, nel salotto di Vieni da me arriva Giorgio Borghetti, uno degli attori più amati e apprezzati della fiction italiana. Protagonista dell’intervista con emoticon con cui commenta il rapporto con alcuni colleghi. Si parte con Serena Autieri che, questa sera, sarà una delle nuove protagoniste di Un passo dal cielo 5, ma che rapporto c’è tra Borghetti e la Autieri? I due si sono sposati a teatro e della collega, l’attore ha un ottimo ricordo. Oltre ad essere un attore, Giorgio Borghetti è anche uno dei migliori doppiatori italiani. Il suo battesimo è arrivato con un film cult come E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg: “E.T rappresenta il mio ingresso nel mondo dello spettacolo. Io sono la voce de piccolo Elliott. Avevo 10 anni ed è la prima cosa importante che ho doppiato”, ricorda l’attore.

GIORGIO BORGHETTI: “LE CRITICHE COME DOPPIATORE? ESISTONO…”

Entrato da poco nel cast di Un posto al sole, Giorgio Borghetti ha ritrovato sul set anche un amico di vecchia data come Maurizio Aiello: “è molto vanitoso come si può evincere dal suo profilo Instagram”. A sorpresa, poi, per Giorgio Borghetti arriva un videomessaggio del collega: “Ciao Giorgio, volevo farti un grosso in bocca lupo per questa nuova esperienza e sono felice che tu sia entrato a far parte di quella che, per me, è una seconda famiglia e sono felice che il cast di Un posto al sole si allarghi con un attore serio come te. Ho letto che abbiamo anche diverse scene insieme. Ci vediamo sul set”, dice poi Aiello in un videomessaggio. Infine, sulle critiche che i doppiatori italiani ricevono, Borghetti risponde così: “Come in tutti i mestieri esistono attori di serie e attori di serie b, doppiatori di serie e doppiatori di serie b. E’ ovvio che guardare un film in lingua originale ha una sua originalità però la possibilità di farlo guardare nella lingua della propria nazione è importante. Poi facciamo il lunedì, il mercoledì e il venerdì in lingua originale e il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica in lingua doppiata. Vediamo quanto viene incassato nei vari giorni e vediamo quanto il doppiaggio sia importante e poi torniamo dai critici“, dice Borghetti togliendosi qualche sassolino dalle scarpe.



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