Giovanni Storti/ Video, la passione per la corsa: “Ma Aldo e Giacomo…” (Verissimo)

- Raffaele Graziano Flore

Giovanni Storti, ospite a “Verissimo”, video: il 62enne attore del trio comico racconta la sua passione per la corsa. “Ma Aldo non ce la fa e invece Giacomo fa solo finta di correre!”

Aldo, Giovanni e Giacomo
Aldo, Giovanni e Giacomo (Web, 2019)

Giovanni Storti del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo sarà quest’oggi ospite nel salotto tv di Silvia Toffanin su Canale 5 assieme ai due storici sodali per il consueto appuntamento del sabato con “Verissimo”: il 62enne comico e cabarettista, nonché sceneggiatore, nato a Milano infatti è pronto al ritorno sul grande schermo dopo un breve periodo di assenza col film “Odio l’estate”, per la regia di Massimo Venier. L’uscita ufficiale nelle sale italiane è prevista per il prossimo 30 gennaio, scelta inusuale in pieno inverno dato che si tratta di una pellicola girata in Puglia e dall’ambientazione estiva: ma non sarà solo l’ultima fatica cinematografica al centro dell’interesse della Toffanin, come è facile immaginare, perché il ritorno nelle sale arriva dopo mesi di speculazioni sullo scioglimento del trio e sui possibili dissidi interni con Aldo che, secondo i rumors, era pronto a lasciare. Indiscrezioni che a turno tutti e tre hanno smentito e su cui Giovanni ha avuto modo di tornare di recente, confermando quanto detto da Giacomo, ovvero che non c’è alcuna crisi in vista e che tutti e tre hanno deciso di perseguire intanto parallelamente i propri progetti. Sarà vero?

GIOVANNI STORTI E LA PASSIONE PER LA CORSA, “MA ALDO E GIACOMO…”

E a proposito di “percorsi” paralleli, quello di Giovanni Storti può essere inteso in senso metaforico e non dal momento che poco più di un anno fa aveva dato alle stampe un volume intitolato “Niente panico, si continua a correre”, scritto per i tipi di Mondadori Editore a quattro mani con Franz Rossi e in cui si parla della loro passione per il running. Infatti in un libro che trabocca di aneddoti e di storie di vita, Giovanni racconta il suo rapporto con la corsa riflettendo anche su come il corpo invecchi e quindi pure il modo in cui il running possa influenzare in meno la qualità della nostra esistenza. Concetti peraltro ribaditi dall’attore in una recente intervista a “La Gazzetta dello Sport” in cui ha confessato di essere riuscito a coinvolgere persino Aldo Baglio nella sua passione, mentre invece “Giacomo fa solo finta di correre, ma alla fine non viene mai”. Parlando sul sito web del quotidiano sportivo, Giovanni ha ovviamente accennato all’uscita della nuova pellicola e ha spiegato che con i due amici e colleghi non condivide solo la passione per l’Inter ma pure quella per la corsa: “Aldo oltre i 10 km non va” ci tiene a precisare Storti che poi spiega poi la su storia. “A 50 anni non correvo ancora, è un periodo strano nella vita di un uomo ed è stato allora che ho conosciuto lo psicologo dello sport, Pietro Trabucchi, e così mi sono appassionato al trail”.

LA SUA ESPERIENZA DI MEDITAZIONE E TAI-CHI

A proposito delle passioni di Giovanni Storti, una di quelle di cui si sa meno è quella per la meditazione. Anche per questo motivo è interessante l’intervista realizzata dal Centro Italiano Studi “Mindfulness” a proposito della sua esperienza personale e di come questa si leghi all’avvicinamento al mondo della corsa di cui si è detto sopra. “Mi sono approcciato anche per migliorare la mia resilienza: basti pensare all’ultima corsa che ho fatto da solo e ho scoperto di avere delle possibilità, anche a livello psicologico e non solo fisico, che non pensavo affatto di avere” ha detto il 62enne attore aggiungendo che la corsa e la meditazione lo hanno aiutato a superare delle paure. “Questo sicuramente ti aiuta a togliere tanti pensieri dalla testa, il chiacchiericcio della mente: si riesce a vedere con più chiarezza e anche certi tratti della corsa io li vedo come una sorta di meditazione” ha aggiunto Giovanni svelando poi come avviene quotidianamente la sua pratica di meditazione e anche di tai-chi, aggiungendo che a lui piace sperimentare provando a non chiudere gli occhi e declinandola in un modo tutto suo e molto personale.



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