Giro d’Italia 2019/ 13^ tappa, Simoni: Zakarin encomiabile e Nibali… (esclusiva)

- int. Gilberto Simoni

Giro d’Italia 2019, 13^ tappa: intervista esclusiva a Gilberto Simoni sulla vittoria di Zakarin, nella prima frazione di montagna della corsa rosa.

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Giro d'Italia 2019: Zakarin vince la 13^ tappa (LaPresse)

Un grande Il’nur Zakarin ha dominato la 13^ tappa del Giro d’Italia 2019, da Pinerolo a Ceresole Reale, lunga ben 196 chilometri, la prima vera frazione di montagna della corsa rosa. Il corridore russo ha saputo staccare anche i big ed è giunto al traguardo finale con 35 secondi di vantaggio su Nieve, 1’20 su Landa e 1’38 su Carapaz, andati a podio. Alle sue spalle Roglic e Nibali, tra i favoriti alla vittoria del Giro d’Italia 2019 si sono controllati a vicenda e sono giunti a 2’57: solo tatticismo o qualcosa di più? In ogni caso la 13^ tappa si è rivelata davvero avvincente, con Angel Lopez fermato da un problema meccanico e Yates che ha subito un netto tracollo, arrivando poi a traguardo con un ritardo di 5 minuti. La frazione di oggi però si è trattato di solo un assaggio e già domani i protagonisti della corsa rosa affronteranno un’altra tappa molto impegnativa da Saint Vincent allo Skyway Monte Bianco di 131 chilometri. Per parlare della vittoria di Zakarin nella 13^ tappa del Giro d’Italia 2019 abbiamo sentito Gilberto Simoni, vincitore della corsa rosa del 2001 e 2003: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net. 

Un commento sulla prima vera tappa di montagna Pinerolo-Ceresole Reale. C’è stato un grande Zakarin che ha dominato questa tappa, ha saputo interpretarla nella maniera ideale.

Un giudizio su Zakarin. Zakarin anche oggi è stato encomiabile, lui è un faticatore, uno che mette tutto sè stesso nella corsa. Il suo successo è meritato, ha disputato una grande tappa!

Entra a far parte anche lui dei favoriti per il successo alla corsa rosa? Non credo in effetti che abbia la possibilità di puntare alla vittoria finale, non mi sembra in grado di fare questo.

Nibali e Roglic si sono marcati: chi ha più paura dell’altro? E’ stato solo tatticismo? No, è stato Nibali che ha controllato Roglic che è più forte in ogni tipo di percorso. Il corridore siciliano ha scelto questa tipologia di corsa per bloccare Roglic.

Chi resta il vero favorito del Giro tra i due? Diciamo che Nibali sembra possedere più tranquillità, questa sembra essere una sua forza importante.

Chi potrebbe essere invece l’outsider del Giro Mollema, Carapaz, Landa? Non mi sembrano che possano avere grandi possibilità di vincere il Giro, non li vedo in grado per una cosa del genere. In ogni caso il Giro si deciderà dopo il Mortirolo. E’ lì che si potrà capire chi possa indossare la maglia rosa alla fine.

Yates crollo totale, fuori classifica come Miguel Angel Lopez? Sono un po’ deluso da Yates anche dopo la sua partecipazione al Giro d’Italia. Mi aspettavo che fosse protagonista fino alla fine quest’anno per tentare di vincere il Giro.

Cosa si attende dalla tappa di domani? Una tappa dove potrebbe succedere veramente di tutto, una tappa che per la sua breve distanza potrebbe favorire soprattutto Roglic.

Lei ha vinto due Giri d’Italia, qual è stato il segreto di questi due successi? Ho cercato di affrontarli nel modo migliore, con l’obiettivo di controllare sempre la corsa. Era importante gestirmi nel modo migliore e questo mi ha permesso di conquistare due Giri d’Italia.

 

(Franco Vittadini)

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