Gismondo: “Gestione della terapia anti Covid sbagliata”/ “Antivirali e monoclonali…”

- Josephine Carinci

La gestione della pandemia di Covid analizzata da Gismondo, direttore di microbiologia chimica, virologia e bio-emergenze dell’ospedale Sacco di Milano

gismondo 2022 rete4 640x300 Maria Rita Gismondo a Fuori dal Coro

Gismondo: “La gestione della terapia anti Covid…”

La gestione della pandemia da parte delle forze politiche non ha convinto Maria Rita Gismondo, direttore di microbiologia chimica, virologia e bio-emergenze dell’ospedale Sacco di Milano, che ne ha parlato sulle pagine de La Verità: “La gestione della terapia anti Covid è rimasta all’ombra del silenzio del vecchio ministero e non ha né velocizzato l’acquisizione degli antivirali e dei monoclonali, né condotto un’adeguata informazione per il loro corretto uso”, ha spiegato.

Per questo motivo, anche in vista della riforma Aifa, il direttore dell’ospedale sacco di Milano ha affermato: “Ci auguriamo che Aifa cambi e migliori nel suo compito. Osserveremo che cosa succederà, insomma staremo a vedere. L’efficienza di un qualsiasi ente è data dalle persone che ne fanno parte”. Inoltre, la speranza è quella che l’Aifa possa rimanere indipendente dalla politica: “Ci auguriamo che la politica, come spesso avviene, non sia determinante, ancora una volta, nella scelta delle competenze”.

Gismondo: “L’errore più grande di Aifa…”

Secondo Maria Rita Gismondo, l’errore più grande dell’Aifa è quello di aver sbagliato la gestione della terapia anti Covid, partendo dal ritardo nell’autorizzazione dell’uso di monoclonali e antivirali, oltre alla teoria del “Tachipirina e vigile attesa”. A La Verità, ha spiegato: “Il maggior errore di Aifa che io abbia notato è la gestione della terapia anti Covid“.

Parlando del nuovo ministro della Salute, Schillaci, Gismondo lo ha definito “una persona autorevole” che “sta dimostrando, seppure a volte timidamente, di essere la svolta nella gestione pandemica. La sua sfida, nel prossimo futuro, sarà salvare dal collasso la sanità pubblica. Ci auguriamo che possa riuscirci. Anche se è triste dirlo, nella precedente gestione Covid ci sono stati diversi elementi che, probabilmente, hanno determinato insuccessi che sarebbero stati evitabili. Fra questi la famosa tachipirina e vigile attesa e, senza dubbio, il ritardo nell’autorizzazione dell’uso di monoclonali e antivirali“.

 







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