Gismondo “Vaccino bambini? Più rischi che benefici”/ “Su Omicron panico infondato…”

- Silvana Palazzo

Maria Rita Gismondo a Fuori dal Coro: “Vaccino bambini? Più rischi che benefici, i dati vengono calpestati e strumentalizzati. Su variante Omicron panico infondato. Ormai scienza umiliata”

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Maria Rita Gismondo a Fuori dal Coro

Ci sono stati diversi errori di comunicazione durante questa pandemia Covid e il dibattito sulla variante Omicron ne è l’ultimo esempio secondo Maria Rita Gismondo. La direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano è molto dura in tal senso: «C’è un reato specifico per chi provoca infondatamente panico nelle persone. Abbiamo sentito che per questi allarmi infondati ci sono state cancellazioni di prenotazioni ma anche reazioni psicologiche terribili. Le farei vedere il mio telefonino con mille messaggi…». Pur precisando di non essere una economista, Gismondo nel corso del suo intervento a Fuori dal Coro ha spiegato quale idea si è fatta in queste settimane: «Ursula von der Leyen non ha valutato il peso delle sue dichiarazioni, infatti le Borse sono crollate immediatamente. Il giorno dopo un funzionario di Moderna dice che i vaccini non sono efficaci nei confronti di questa variante, poi dice che sarebbe stato pronto il nuovo vaccino. La cosa si è poi sgonfiata, ma ha avuto effetti economici pesanti. Qualcuno ha parlato di bolla economica finanziaria. Non sono economista, ma sono rimasta meravigliata da questi annunci che hanno stressato ulteriormente la gente».

Più che preoccupare, la variante Omicron potrebbe addirittura essere una buona notizia per quanto riguarda l’andamento della pandemia Covid: «I dati che vengono dal Sud Africa sono rasserenanti. Quella popolazione è vaccinata al 25%, molto meno di noi, e nessuno è morto con questa variante. Potremmo anche sperare che si diffonda così tanto da pulire l’altra variante e così circola un virus aggredibile, così da avere una infezione pauci sintomatica per curarlo con pochi farmaci».

“SCIENZA UMILIATA E MONOCLONALI SPRECATI”

Maria Rita Gismondo è stata poi molto critica nei confronti della comunità scientifica e di come la politica e stampa hanno trattato la scienza. «È stata molto umiliata in questi due anni, da media e istituzioni. Abbiamo avuto la negazione della possibilità del dubbio, che è il fondamento della scienza. Chi li avanza viene additato come colui che crea panico o è troppo leggero nell’affrontare le cose. Se lo fai sui vaccini, subito diventi no vax». Pur precisando di non aver subito alcuna pressione affinché non parlasse, ha rivelato che molte lettere su di lei sono arrivate all’Ordine dei medici di Milano: «Sono stata chiamata dalla commissione disciplinare. Sono stata invitata a fare una sorta di compitino in classe e c’era una domanda in cui mi veniva chiesto se ero in grado di dichiarare che avevo sempre agito per il bene pubblico».

Tutto ciò per aver espresso perplessità che sono alla base del metodo scientifico. «Ci sono delle chat fra noi esperti in cui condividiamo giuste perplessità, ma poi nessuno riesce a dirlo pubblicamente. Come comunità scientifica abbiamo dato un cattivo esempio. La scienza non può essere né di destra né di sinistra. Chi si dedica alla scienza deve avere la modestia di mettersi in discussione sempre, l’unico dogma è il dubbio». Sugli anticorpi monoclonali è stata altrettanto critica: «Li abbiamo sprecati perché non c’è stata nessuna formazione e incentivazione ad utilizzarli. Li abbiamo regalati alla Romania perché stavano scadendo». Nel frattempo sono arrivati nuovi farmaci, come il nuovo antivirale che l’Aifa sta valutando: «È una puntura da fare a casa: il 91% dei casi non finisce in ospedale».

“DATI CALPESTATI E STRUMENTALIZZATI”

Riguardo la tachipirina e la vigile attesa, Maria Rita Gismondo ha chiarito: «Quella è una follia sanitaria: quella porta in terapia intensiva. C’è uno schema terapeutico di successo come quello di Remuzzi, che ho applicato anche io con qualche amico». Tornando ai dubbi, ne nutre sull’utilità della vaccinazione dei bambini, per il quale l’Aifa ha dato il via libera «è arrivato in tre ore, mentre era stato annunciato che la Commissione avrebbe lavorato dal 1° al 3 dicembre». In teoria, ha spiegato Gismondo a Fuori dal Coro, i vaccini vanno somministrati a tutta la popolazione, «ma gli effetti collaterali, i danni possibili, devono essere di gran lunga inferiore ai benefici. In questa pandemia i numeri sono stati calpestati e strumentalizzati. Nell’ultimo periodo, secondo i dati dell’Iss, i contagi sono aumentati tra i bambini, ma solo 3 nell’ultimo mese e mezzo sono andati in terapia intensiva e non sono morti per fortuna. Questi numeri non giustificano un caso di miocardite ogni 10mila somministrazioni. Dobbiamo studiare di più».

Riguardo poi al comunicato dell’Aifa, secondo cui la vaccinazione permetterà ai bambini anche di veder garantita la socialità, Gismondo ha chiarito: «L’Aifa è un’agenzia sanitaria, non si occupa di affari sociali. Fra l’altro lo trovo di pessimo gusto, è come dire velatamente che i bambini non vaccinati non avranno una vita sociale e questo sarebbe veramente un danno per i bambini». Riguardo il Natale è serena: «È vero che anche i vaccinati possono contagiarsi, ma stiamo vivendo un’altra pandemia, quella dell’asocialità. Se noi siamo tra persone di buonsenso, conosciute, che rispettano le norme, allora possiamo abbracciarci e fare un Natale sereno. Rientriamo nella socialità». Infine, sul Green pass: «Ho sempre pensato che il green pass una maniera non trasparente per obbligare alla vaccinazione».

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