Giuliana De Sio, il dolore per non avere avuto un figlio/ “Ho perso tre bambini”

- Ilaria Macchi

Giuliana De Sio ha avuto una carriera ricca di soddisfazioni, ma non ha nascosto il dolore per non essere riuscita a coronare il sogno di avere un figlio.

Giuliana De Sio
Giuliana De Sio

Chi è Giuliana De Sio?

Giuliana De Sio può vantare una carriera ricca di soddisfazioni al cinema, in teatro e in Tv, coronata da due David di Donatello come Migliore Attrice Protagonista per “Io, Chiara e lo Scuro” (1983) e per “Cattiva” (1992). A questi si è poi aggiunto  recentemente il Premio alla Carriera, che le è stato consegnato sul palco di Eliopoli Summer 2021 dall’assessore al Turismo del Comune di Pisa Paolo Pesatini.

In ambito privato, però, ha vissuto momenti complessi, sin da quando era giovanissima, quando si è trovava ad affrontare il dolore per la scomparsa del suo compagno, Elio Petri. Al momento sarebbe single (tra le storie d’amore più importanti ci sono quelle con Gabriel Garko e l’ex tronista Mario De Felice), ma non nasconde il rimpianto per non essere mai riuscita a diventare mamma.

Giuliana De Sio e il dolore per non avere avuto un figlio: il suo rimpianto

Giuliana non riesce a nascondere il dolore per non essere riuscita a coronare il sogno di diventare mamma: Avrei voluto avere una famiglia, anche non tradizionale, ma che si potesse definire una famiglia” – ha raccontato a Serena Bortone, ospite di ‘Oggi è un altro giorno’.

In più di un’occasione l’attrice è stata vicina a coronare il suo sogno, ma non ci è mai riuscita: Ho perso tre figli, da uomini diversi, li avrei desiderati moltissimo. È stato un grande dolore, ma ci convivo, non bisogna farsi abbattere dalla vita”.

La De Sio aveva fatto tempo fa anche una confessione importante: “A 18 anni non ero pronta e ho abortito, anche se allora l’aborto non era legale – aveva raccontato in un’intervista a ‘Vanity Fair’ -. Poi, invece, non sono mai riuscita a portare avanti una gravidanza. Per quattro volte, incinta di quattro mesi, ho perso un bambino. Cinque o sei volte ho provato anche l’inseminazione artificiale, non è andata e basta. Di recente un medico mi ha spiegato che forse la responsabilità è della mia tendenza a coagulare troppo. Chissà, magari sarebbe bastato prendere un farmaco”.







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