Giuliana De Sio “pensavo di morire di Covid”/ “Non respiravo più, avuta forma grave”

- Emanuele Ambrosio

Giuliana De Sio ospite di Verissimo racconta la sua lotta contro il Coronavirus: “è’ stata un’esperienza molto traumatica e terribile”,  “Ho pensato di morire”

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Giuliana De Sio, in posa (Archivio)

La straziante confessione di Giuliana de Sio “Ho pensato di morire”

Giuliana De Sio ospite di Silvia Toffanin a Verissimo racconta la sua lotta contro il Coronavirus. L’attrice lo scorso anno si è ammalata di Covid in forma grave finendo anche in ospedale. “Ho pensato di morire” – ha detto l’attrice – “non respiravo più. Mi sentivo in trappola. Mi sono ammalata a febbraio mentre ero in giro per l’Italia con il mio spettacolo teatrale. Ora fisicamente sto bene ma psicologicamente sono fragile”. Un racconto preciso quello dell’attrice napoletana che inizialmente credeva si trattasse di una semplice influenze. “Pensavo che si trattasse di una semplice influenza. Tutte le mattine avevo una febbre che oscillava tra i 38 e 39 gradi. Ero stata prima a Cremona e poi a Roma, dove poi mi sono ricoverata” – ha raccontato l’attrice che ricorda ogni singolo istante di quando è stata trasportata in ospedale.

“Sono venuti a prendermi a casa due omaccioni vestiti di bianco. È come se mi fossi sentita in arresto. Io protestavo perché ero stupita e non capivo perché ero stata ricoverata per un’influenza. E quello sono stati i 16 giorni più lunghi della mia vita. Era entrata prima in terapia intensiva poi in quella sub intensiva. Mi hanno chiuso a chiave e per una soffre di claustrofobia non è stato facile” ha raccontato.

Giuliana de Sio e il Covid: “Ho avuto una forma molto grave”

Giuliana De Sio ricorda con grande dolore la sua lotta contro il Covid-19. “E’ stata lunga e terribile” – ha precisato l’attrice che è stata ricoverata in ospedale essendosi ammalata di una forma molto grave di Coronavirus. “Non si può immaginare cosa significhi stare chiusi da soli in una stanza in isolamento per 15 giorni, con un respiro che non c’è. E’ stata un’esperienza molto traumatica, ne sono uscita bene fisicamente e psicologicamente. Facciamo finta che sia così… E’ stata maggiore la paura dell’intrappolamento che la paura di morire, anche se stavo rischiando perché non respiravo. Ma io soffro di claustrofobia, la mia paranoia era essere chiusa a chiave, impazzivo per attacchi di panico” – ha confessato l’attrice che è riuscita a vincere la sua battaglia.

“Ho cercato di sopravvivere. Ho avuto una forma molto grave, ho superato il brutto momento grazie alla forza della mia testa” – ha aggiunto l’attrice che ha concluso dicendo – “quando sono tornata a casa in pieno lockdown ero così felice di entrare e uscire dalle stanze, ho vissuto quel momento come un attimo di libertà e di felicità”.





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