GRATTA E VINCI, COME RISCUOTERE VINCITE/ In caso di furto del biglietto, cosa fare?

- Alessandro Nidi

Gratta e vinci, cosa fare per riscuotere le vincite e in caso di furto del tagliando? L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prova a fare chiarezza

Gratta e vinci
Gratta e vinci (LaPresse)

Il caso del tabaccaio di Napoli fuggito con un Gratta e vinci da 500mila euro ha fatto sì che si acuisse l’interesse degli italiani nei confronti delle idonee procedure di riscossione da seguire in caso di vincita a una lotteria istantanea. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha, pertanto, fornito alcune risposte in merito attraverso le colonne de “Il Corriere della Sera” e per bocca del dirigente dell’ufficio giochi numerici e lotterie, Stefano Saracchi, il quale ha asserito: “È possibile identificare una prima soglia di 500 euro come netto spartiacque per le procedure che il giocatore deve seguire per il reclamo e il ritiro della vincita”.

Va da sé, quindi, che, qualora l’importo vinto fosse al di sotto di tale soglia, il giocatore dovrebbe avanzare richiesta, presso qualsiasi punto vendita italiano autorizzato, della riscossione immediata della vincita. “Sopra tale soglia e fino a 10mila euro, il giocatore dovrà presentare il biglietto presso un qualsiasi punto vendita autorizzato per richiedere la prenotazione del pagamento della vincita”, ha aggiunto il dirigente. Invece, sopra i 10mila euro occorrerà esibire il biglietto all’ufficio premi del concessionario o presso uno sportello di Intesa Sanpaolo, che attiverà le procedure di reclamo.

GRATTA E VINCI, COSA FARE IN CASO DI FURTO DEL BIGLIETTO?

La situazione si complica qualora si viva un’esperienza analoga a quella andata in scena nel capoluogo partenopeo, ovvero nel caso in cui un biglietto vincente venga rubato. Di fronte a una simile evenienza, è bene presentare tempestiva denuncia presso le Autorità competenti: “I regolamenti in vigore – ha puntualizzato Saracchi – prevedono che l’Agenzia possa autorizzare i pagamenti dei tagliandi risultati vincenti solo se presentati in originale. Pertanto, nel momento in cui si dovesse presentare apposita denuncia di furto, il biglietto deve essere stato ritrovato e l’Autorità Giudiziaria deve essere nelle condizioni di accertare la legittima proprietà del tagliando in capo a chi ne reclama la titolarità”.

Se, però, il Gratta e vinci sottratto non fosse reperibile in alcun modo, la sola strada percorribile sarebbe quella del contenzioso legale, con annesse eventuali richieste di risarcimento danni verso chi è accusato di avere commesso il furto. “Le norme e i regolamenti di settore – ha concluso il dirigente – prevedono che chi presenta il tagliando vincente ne sia il legittimo titolare, salve le regole della rappresentanza. Questo accade ogni volta in cui non risultasse agli atti alcun tipo di diversa dichiarazione da parte di terzi, come ad esempio una denuncia o un esposto. In quest’ultimo caso, si presume la titolarità in capo a chi ha presentato il tagliando, ma tale presunzione trova il limite dell’accertamento dei fatti in giudizio”.

MINENNA SUI GRATTA E VINCI RUBATI: “PROBLEMA CHE RIGUARDA LA POLIZIA GIUDIZIARIA”

Sulle modalità di riscossione dei Gratta e vinci è intervenuto ai microfoni di “Unomattina Estate”, nella mattinata di oggi, mercoledì 8 settembre 2021, Marcello Minenna, direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il dirigente ha dichiarato: “Il tabaccaio è il punto di riferimento per la riscossione fino ai 10mila euro. Al di sopra di tale cifra, bisogna recarsi presso gli uffici dell’Agenzia. Nel giro di venti giorni o un mese viene erogata la somma vinta, a seguito ovviamente dell’espletamento dei controlli. Ci vogliono le cautele che la circolazione del denaro vuole per evitare atteggiamenti fraudolenti”.

Se il biglietto viene rubato, invece, bisogna recarsi a effettuare una denuncia dai carabinieri o dalla Polizia di Stato. “Nel caso di Napoli i contatti sono stati attivati prontamente e, attraverso le verifiche e i controlli dei sistemi, è stato possibile tracciare il cellulare – ha affermato Minenna –. In caso di controversia sulla titolarità del biglietto, saranno le investigazioni, le telecamere e le intercettazioni telefoniche a fare sì che si riesca a trovare il bandolo della matassa e comprendere dove si trovi la verità. È un problema che riguarda la polizia giudiziaria”.

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