Hellas Verona, Maurizio Setti indagato per autoriciclaggio/ 6.5 milioni sequestrati

- Davide Giancristofaro Alberti

Maurizio Setti, presidente dell’Hellas di Verona, risulta essere indagato per autoriciclaggio: sequestrati dalle fiamme gialle 6.5 milioni di euro

francesco polidori
(Foto LaPresse)

Risulta essere indagato Maurizio Setti, presidente della squadra di calcio di Serie A, Hellas Verona. Come riferito pochi minuti fa dal quotidiano locale L’Arena, il patron scaligero è finito sotto indagine da parte della procura di Bologna con le accuse di appropriazione indebita e autoriciclaggio. La guardia di finanza, nell’ambito della stessa operazione, ha fatto scattare un sequestro nei suoi confronti per un valore di 6.5 milioni di euro, una cifra pari alla somma che lo stesso Maurizio Setti avrebbe sottratto in maniera illecita alle casse della sua società calcistica, appunto l’Hellas Verona, e impiegata, sempre secondo l’accusa, in maniera indebita per ristruttura un’altra società di modo da evitarne il fallimento.

Stando a quanto riferisce ancora L’Arena, sarebbe stata inoltre accertata un’operazione di “maquillage contabile”, attraverso cui l’imprenditore originario di Modena, avrebbe tentato di nascondere l’origine dei fondi di cui lo stesso si sarebbe appropriato in maniera indebita. Secondo quanto raccolto durante le indagini Setti “avrebbe indicato in diversi documenti bancari e contabili la provenienza dei soldi da una distribuzione di dividendi – spiega il giornale veronese – sebbene si trattasse, in realtà, di una disponibilità finanziaria accantonata in bilancio quale «riserva di versamenti soci in conto futuro aumento di capitale», di per sé non distribuibile”.

MAURIZIO SETTI, PRESIDENTE HELLAS VERONA INDAGATO: INDAGINE NATA DA CONTROLLI A BOLOGNA

L’inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Caleca e dalla pubblico ministero Elena Caruso, e gli esiti sono stati presentati durante una conferenza stampa tenutasi quest’oggi e guidata dal procuratore capo Giuseppe Amato e dal generale Gianluca Filippi, comandante provinciale delle Fiamme gialle bolognesi. L’indagine è nata a seguito di alcune verifiche da parte del nucleo di polizia economica finanziaria effettuate su due società bolognesi facenti parte del gruppo dell’Hellas Verona, in cui erano state emesse sentenze di fallimento poi revocate ad inizio 2021 dopo un reclamo. Sono attese ovviamente le repliche dell’accusato, previste molto probabilmente nella giornata odierna.



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