Henry Kissinger compie 100 anni/ Vate della geopolitica che voleva fare il calciatore

- Davide Giancristofaro Alberti

Henry Kissinger compie oggi 100 anni: nato il 26 maggio del 1923 in Germania, ha dispensato consigli e continua a farlo.

henry kissinger Henry Kissinger (LaPresse)

Compie oggi 100 anni Henry Kissinger, la figura più autorevole a livello mondiale in quanto ad affari internazionali. Nonostante il secolo, come spiega stamane Il Messaggero, il grande vate di politica estera regala ancora oggi i suoi preziosi consigli dal 33esimo piano di un grattacielo di Manhattan a capi di stato, ma anche monarchi, dittatori e premier, per evitare la terza guerra mondiale che secondo lui è comunque molto vicina. “Siamo sulla strada dello scontro tra grandi potenze”, ha detto pochi giorni fa a The Economist, e del resto, alla luce del conflitto in Ucraina che va avanti da più di 400 giorni, e degli equilibri estremamente delicati fra Stati Uniti, Russia, Cina, Corea del Nord e Taiwan, non si possono ignorare le parole di Kissinger. Nato il 26 maggio del 1923 a Furth, in Baviera (Germania) da genitori ebrei, lasciò la Germania nel 1938 assieme alla famiglia dopo l’ascesa del regime nazista.

Avrebbe voluto giocare a calcio, ricorda ancora il quotidiano romano, ma per un ebreo sarebbe stato quasi impossibile, di conseguenza si dedicò agli studi e si laureò ad Harvard, fra le università più quotate al mondo. A vent’anni ottenne la cittadinanza americana, con conseguente arruolamento nell’esercito. Iniziò così la sua ascesa nel mondo della geopolitica, da prima con un ruolo di controspionaggio, quindi la vicinanza con le numerose agenzie USA, poi gli affari internazionali (anche se avrebbe voluto entrare nell’FBI), e nel contempo i molti, numerosi consigli, a volte anche non richiesti.

HENRY KISSINGER COMPIE 100 ANNI: LE STORIE D’AMORE FAMOSE

Nel corso della sua carriera ebbe anche delle relazioni con personaggi famosi come Diane Sawyer, Candice Bergen, Shirley Maclaine, Liv Ullman, e nel contempo raccontava che in politica estera non conta la giustizia ma la legittimità: se gli stati sono d’accordo anche un’ingiustizia diventa legittima, come ad esempio la spartizione della Polonia dopo il congresso di Vienna del 1815.

Durante gli anni ha affrontato numerose crisi, a cominciare dalla Guerra Fredda periodo durante il quale Kissinger si rivelò fondamentale per evitare la guerra nucleare, e negli ultimi tempi, con lo scoppio del conflitto in Ucraina, i suoi preziosi consigli sono tornati attuali come non mai (o forse non sono mai andati in pensione). Come detto sopra, Kissinger si dice convinto che la terza guerra mondiale non sia mai stata così vicina, e noi abbiamo modo per credergli.







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