Huawei vs Usa “Autorizzati a spiare per legge”/ La guerra commerciale non si placa

Prosegue la guerra Huawei-Usa. Da Barcellona il chairman dell’azienda cinese accusa “Stati Uniti autorizzati a spiare per legge”

Huawei Mate X (Twitter)
Huawei, P30 e P30 Pro (Twitter)

Non si placa la querelle a distanza fra gli Stati Uniti e Huawei, colosso cinese nel campo della tecnologia. Il chairman della multinazionale di Pechino Guo Ping, ha parlato in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, respingendo le accuse di spionaggio da parte del governo a stelle e strisce. «Huawei – ha detto Guo Ping durante il suo intervento – non ha mai inserito e mai inserirà backdoor che consentono attività di spionaggio né permetterà mai ad altri di farlo nelle sue apparecchiature». Quindi lo stesso chairman dell’azienda cinese rilancia le accuse, rivolgendosi così agli Stati Uniti: «L’ironia è che l’US Cloud Act consente alle loro entità governative di accedere ai dati senza confini». Parlando dalla fiera in corso di svolgimento in Catalogna, la più importante a livello mondiale per quanto riguarda il mercato mobile, Guo ha chiesto una regolamentazione certa, invocando inoltre la collaborazione fra governi e operatori del settore.

HUAWEI VS USA “AUTORIZZATI A SPIARE PER LEGGE

Huawei rimanda quindi al mittnete per l’ennesima volta le accuse di cyber spionaggio da parte degli Stati Uniti, che hanno chiesto il boicottaggio delle reti 5G, temendo appunto intrusioni non permesse. Il presidente a stelle e strisce, Donald Trump, sembra quindi tutt’altro che intenzionato a seppellire l’ascia di guerra nei confronti della Cina, proseguendo una guerra commerciale iniziata ormai due anni fa. Nella giornata di ieri, a riguardo, è stata presentata una lettera firmata da 11 senatori del governo degli Stati Uniti, nonché dai funzionari del dipartimento di Energia e Sicurezza Nazionale, chiedendo appunto il divieto di utilizzo della tecnologia firmata da Huawei per produrre l’energia solare. Obiettivo degli Usa, vietare l’uso di infrastrutture tlc di Huawei sul proprio suolo, nonché di qualsiasi tipo di tecnologia che possa rappresentare una minaccia alla nazione e stelle e strisce. Si tratta solamente dell’ennesimo capitolo di una diatriba a distanza, che fino ad ora è stata portata avanti senza esclusione di colpi.



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