Homo Sapiens, chi sono/ La band che vinse Sanremo con “Bella da morire”

- Emanuele Ambrosio

Homo Sapiens tornano protagonisti a Oggi è un altro giorno: la band toscana nel 1977 trionfa al Festival di Sanremo con “Bella da morire”

Homo Sapiens

Gli Homo Sapiens tornano protagonisti nel programma Oggi è un altro giorno di Serena Bortone su Rai1. La band toscana, nata musicalmente nei primi anni ’70, è conosciuta dal grande pubblico per aver trionfato nel 1977 al Festival di Sanremo con la canzone “Bella da morire”. Un successo strepitoso che ha portato la formazione toscana ad esibirsi anche al di fuori del territorio italiano con concerti in Canada e America. La band nata nel 1966 inizialmente si chiama “I Tarli”, ma nel 1971 decidono di cambiare nome in “Homo Sapiens”. Un nome nato grazie ad un disco americano come ha raccontato Maurizio Nuti, la voce del gruppo, dalle pagine del lagazzettadellospettacolo.it: “questo nome è una curiosità. Ci siamo scervellati per trovare un nome. Poi è arrivata un disco dall’America che si chiamava Homo Sapiens. Non abbiamo inciso quella canzone, però abbiamo preso il nome”.

Con il nome di Homo Sapiens, la band raggiunge il grande successo. Dopo l’uscita dal gruppo del chitarrista era Rodolfo Maltese, passato al Banco del Mutuo Soccorso, nel 1972 arriva Maurizio Nuti. La band nel 1974 partecipa a “Un disco per l’estate” con Oh Mary Lou e nel 1975 con la canzone “Tornerai tornerò” raggiungendo la semifinale nelle serate di Saint Vincent.

Homo Sapiens, il successo mondiale con “Bella da morire”

La svolta per gli Homo Sapiens arriva nel 1977 quando partecipano in gara al Festival della Canzone Italiana di Sanremo vincendo con il brano “Bella da morire”. Una vera e propria hit che ha fatto cantare ed emozionare milioni di italiani e non solo, visto che il brano ha superato i confini nazionali diventato una delle loro hit. Non solo, tra i successi di quegli anni ricordiamo anche “Pecos Bill” e “Un’estate fa”. Nonostante il grande successo però la band si scioglie nel 1982.

Nel 1990 tornano insieme senza Robustiano “Roby” Pellegrini, sostituito dall’ingresso di due tastieristi, tra cui Corrado Lentinello. Nel 2000 però la grande novità con l’ingresso di Simona Cerrai, la prima donna della band. Con il suo ingresso la band si esibisce dal vivo con “30 anni in una sera”, una serata live in cui ripercorro gli ultimi trent’anni di musica italiana e straniera oltre ai propri successi.







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