I NUMERI DI CDP/ I fronti aperti e gli oltre 50 mld per il sistema-Italia (con un utile in crescita)

- Alfonso Ruffo

Ieri sono stati approvati dal Cda di Cdp e presentati alla stampa i risultati del bilancio 2023 e del piano strategico 2022-2024 di Cassa depositi e prestiti

Cdp presentazione bilancio Ansa1280 640x300.jpeg La presentazione del bilancio 2023 di Cdp (Ansa)

Una banca di promozione. Un luogo di proposta. Un centro di competenza. Così ama definire Cassa depositi e prestiti l’amministratore delegato Dario Scannapieco, che nella conferenza stampa convocata per illustrare i risultati del bilancio 2023 e del piano strategico 2022-2024 si spinge a dire che i punti di forza della più importante istituzione finanziaria del Paese sono il gioco di squadra, l’approccio inclusivo e la cultura d’impatto.

Eppure, i dati per Cdp non sono per niente male. Anzi, in miglioramento su ogni fronte. E di fronti CdP ne ha davvero molti da presidiare. E in forma dinamica, secondo un atteggiamento che vuole definire i nuovi compiti della Cassa che sempre più si propone nei panni del protagonista sulla scena economica sostenendo gli enti locali nelle proprie scelte d’investimento, accompagnando le imprese meritorie a crescere, diventando suggeritore di strategie e soluzioni.

Così facendo, per partire dalla fine, l’utile netto conseguito lo scorso anno si attesta sui 3,1 miliardi a fronte dei 2,5 dell’esercizio precedente. Un indicatore di salute che sale a 5 miliardi a livello di Gruppo. Il patrimonio netto cresce dell’8% e si attesta sui 27,9 miliardi. In controtendenza rispetto al mercato, crescono anche i crediti, giunti a quota 124 miliardi, a favore del mondo produttivo e delle pubbliche amministrazioni.

Sempre nel 2023 sono state impegnate risorse per 20,1 miliardi con un effetto leva di 2,7 che ha consentito di mobilitare 50,3 miliardi tutti a beneficio del sistema Italia. Nel biennio 2022-2023, 50 miliardi di risorse proprie hanno messo in gioco 133 miliardi per investimenti che hanno interessato l’intero territorio nazionale secondo una vocazione sempre più spiccata a valorizzare le realtà locali, anche grazie a più puntuale presenza di uffici fuori Roma.

Per dare un’idea del peso di Cdp sul complesso dell’economia, le sue attività generano un valore pari all’1,6% del Pil nazionale e hanno consentito di creare o mantenere in vita almeno 410mila posti di lavoro. Sessantamila sono le aziende finanziate nel 2022-2023 in via diretta, con un lavoro di strategia e presidio portato avanti da Fabio Barchiesi direttore Sviluppo e Governance di Cdp Equity, o attraverso le banche, 2.400 gli enti pubblici sostenuti, 50 milioni gli italiani residenti in Comuni che hanno rapporti in essere con la Cassa per realizzare opere o altro.

Insomma, ai vecchi e consolidati prodotti della ditta se ne sono aggiunti altri per fronteggiare nuove esigenze e gettare uno sguardo lungo sul futuro che vuol dire anche guardare con più attenzione al di fuori dei confini nazionali. Cresce la collaborazione con le istituzioni europee e si rafforza il ruolo nella cooperazione internazionale con CdP sempre meglio collegata agli investitori globali e agli istituti esteri di promozione e sviluppo.

Un impegno particolare di Cdp riguarda il sostegno alle start-up e si conferma la logica sussidiaria, complementare e addizionale, dell’intera operatività con alcuni punti chiave: la centralità dell’impatto di ogni scelta, l’interesse al Mezzogiorno, la spinta al cambiamento con particolare riguardo ai temi ambientali, la messa a terra delle risorse europee, l’accompagnamento alle realtà emergenti con un occhio di riguardo all’effervescenza del continente africano.

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