Ibrahimovic discorso negli spogliatoi/ Video “Nessuno ci credeva, ora Italia è Milan”

- Chiara Ferrara

Il discorso negli spogliatoi di Zlatan Ibrahimovic dopo la vittoria dello scudetto col Milan: la carica dello svedese in un video

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Il video del discorso di Zlatan Ibrahimovic negli spogliatoi del Mapei Stadium dopo la vittoria dello scudetto del Milan è diventato virale sul web: l’attaccante onora il percorso compiuto dalla squadra di Stefano Pioli e alla fine rovescia il tavolo presente nella stanza.

“Chiamate tutti, tutti qua! No, tranquilli, non smetto!”, questa la doverosa premessa all’arringa del campione svedese. I compagni, infatti, per un attimo hanno temuto che volesse annunciare il ritiro dal calcio giocato, ma non è stato così. “Quando abbiamo iniziato, dal primo giorno, quando sono arrivato io, poi dopo sono arrivati altri, non in molti credevano in noi. Però, quando abbiamo capito di dover fare sacrifici, soffrire, credere e lavorare… Quando tutto questo si è verificato, siamo diventati un gruppo. E solo con il gruppo è possibile fare tutto quello che abbiamo fatto”, ha detto al triplice fischio della partita contro il Sassuolo, che ha decretato l’inizio della festa.

Ibrahimovic discorso negli spogliatoi: il video dell’arringa dell’attaccante del Milan

Dopo le dovute premesse, Zlatan Ibrahimovic nel corso del suo discorso ai compagni del Milan negli spogliatoi del Mapei Stadium, ha voluto ringraziare tutti colori che si sono resi protagonisti in questa straordinaria stagione. “Oggi siamo Campioni d’Italia. Prima di tutto voglio ringraziare tutti i giocatori (da qui l’applauso, ndr). Adesso parlo per tutta la squadra (L’attaccante in questo momento indica Maldini, Massara e Gazidis, ndr), voglio ringraziare Paolo, Ricky e Ivan”.

La vittoria dello scudetto è merito di tutti. “Non è stato facile, però in questo campionato abbiamo fatto le cose come un vero gruppo. Come detto, nessuno all’inizio del campionato ha creduto in noi, invece con queste parole siamo diventati più forti. Sono molto orgoglioso di tutti voi. Adesso fatemi un favore: festeggiate come campioni, perché Milano non è Milan: Italia è Milan!”, così ha concluso con un grido e rovesciando il tavolo.







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