Ictus, un’app può riconoscerlo in tempo reale/ “Apprende quali sono i sintomi”

- Marta Duò

Un'applicazione per cellulare promette di individuare in tempo reale i sintomi dell'ictus: come funziona e in che modo li riconosce

Ragazza tenta suicidio: papà la salva grazie alla geolocalizzazione Ragazza tenta suicidio: papà la salva grazie alla geolocalizzazione

Una app per cellulare promette di riconoscere i sintomi dell’ictus in tempo reale, dunque mentre l’attacco sta avendo luogo nell’organismo. Questa applicazione si chiama FAST.AI ed è stata sviluppata dalla statunitense Neuronics Medical. Farà la sua comparsa ufficiale con la presentazione durante la Conferenza internazionale sull’ictus della American Stroke Association. La app è ancora in fase di sviluppo ma i suoi creatori assicurano che si basa su criteri precisi e attendibili per individuare l’ictus per tempo.

La app che individua l’ictus in tempo reale è in grado di riconoscere alcuni sintomi nel momento in cui si stanno presentando, per esempio l’asimmetria facciale, la debolezza delle braccia e le alterazioni nel linguaggio, grazie ad algoritmi di apprendimento automatico. Gli sviluppatori hanno già testato questa app su 270 pazienti con diagnosi di ictus acuto entro 72 ore dal ricovero in quattro Centri di ricerca in Bulgaria. I test sono avvenuto tra luglio 2021 e luglio 2022 e hanno coinvolto il 41% di donne, mentre l’età media dei pazienti è stata di 71 anni.

App per scoprire l’ictus in tempo reale: come funziona e in che modo riconosce i sintomi

Confrontando i risultati della app con le impressioni cliniche dei pazienti colpiti da ictus, gli sviluppatori hanno scoperto che l’applicazione per cellulare è stata in grado di riconoscere l’asimmetria facciale associata all’ictus in quasi il 100% dei pazienti. La debolezza delle braccia invece è stata riconosciuta in oltre due terzi dei casi. Ma come funzione concretamente? Come illustra Il Corriere della Sera, la app FAST.AI ricorre a un video del volto del paziente ed esamina 68 punti di riferimento. Il movimento e l’orientamento delle braccia sono invece monitorati da sensori, mentre le registrazioni vocali sono responsabili del rilevamento dei cambiamenti nel modo di parlare.

Questa app capace di individuare l’ictus potrebbe apportare numerosi benefici ai pazienti, perché il paziente ha più possibilità di recupero quanto prima riceve le cure apposite. Secondo la American Stroke Association, durante un attacco di ictus muoiono 1,9 milioni di cellule cerebrali al minuto, perché l’attacco consiste in un’improvvisa interruzione del flusso di sangue al cervello. Se quindi il paziente viene sottoposto a cure adeguate entro 90 minuti dai primi sintomi ha tre volte più probabilità di guarire presentando in seguito una disabilità minima o nulla. La app è dunque in grado di far scattare l’allerta in tempo reale, così che il paziente stesso oppure i suoi familiari possano far intervenire subito i soccorsi. In Italia sono più di 200mila i casi di ictus ogni anno, e 15 milioni nel mondo. Nel nostro Paese l’ictus è la terza causa di morte, subito dopo le malattie ischemiche del cuore e i tumori.





© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ultime notizie di Scienze

Ultime notizie