IL CASO/ La mozione sul Banco Alimentare che unisce destra e sinistra a Udine

- Flavio Zeni

Il Consiglio comunale di Udine ha approvato all'unanimità una risoluzione della minoranza a sostegno del Banco Alimentare

bancoalimentare magazzino 2 1280 640x300 (foto Banco Alimentare)

È stata approvata all’unanimità dai 32 consiglieri comunali presenti la mozione proposta da un rappresentante della minoranza, finalizzata a dare una forma stabile al sostegno economico alle attività del Banco alimentare, a favore di migliaia di persone in difficoltà.

Il fatto rappresenta una novità, seppur piccola, nella politica italiana, che ormai da troppi anni è caratterizzata da forti polarizzazioni e da contrapposizioni ideologiche, figlie anche di quegli irrealistici riferimenti a “destra sinistra” evocati in modo splendido da Giorgio Gaber in una sua famosa canzone.

È accaduto nel consiglio comunale di Udine tenutosi lunedì 25 settembre 2023, nel quale un consigliere della minoranza di centrodestra ha proposto una mozione che impegna il sindaco e l’intera giunta comunale di centrosinistra a individuare lo strumento più adeguato per sostenere economicamente l’Associazione Banco alimentare del Friuli Venezia Giulia e a inserire nel Documento unico di programmazione un indirizzo di sostegno diretto alla stessa Associazione, “in modo da consentire un contributo diretto, trasparente, efficace e stabile finalizzato non a progetti o interventi particolari ma a sostegno dell’intera realtà”, di cui “le protagoniste sono la carità e l’attenzione verso i bisognosi”.

Fino all’argomento precedente, il consiglio comunale aveva vissuto una forte contrapposizione, sfociata nell’uscita dell’opposizione dall’aula, motivata dalla negazione alla minoranza della possibilità d’intervenire nel dibattito sul ritiro di una variante urbanistica. Eppure, alla ripresa dei lavori, quella mozione ha ricompattato il consiglio.

In pratica, tutti i presenti alla votazione hanno riconosciuto l’attività svolta a Udine già dal 1996 dal Banco, che, secondo il testo approvato all’unanimità, “rappresenta un “unicum” all’interno delle realtà associative comunali”, non essendovi nessun altro soggetto che svolge una funzione simile o assimilabile. Infatti, prosegue il documento, “normalmente le associazioni benefiche hanno rapporti diretti con gli utenti finali che godono dell’attività dei volontari che aderiscono al Banco” che “si pone all’inizio di questa catena, rifornendo le associazioni che poi provvedono a consegnare gli aiuti direttamente agli utenti, il più delle volte individuati dai servizi sociali del Comune di Udine”. Tra l’altro, la mozione evidenzia che l’amministrazione comunale precedente, di centrodestra, “già a partire dal 2022 ha avviato alcune verifiche per individuare una forma di sostegno economico della realtà associativa del Banco che risultasse più adeguata alle sue modalità operative e meglio gestibile”.

Ora, il testo approvato attende di esser reso operativo nei fatti.

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