ARTINPASTA/ Dalla Sardegna un esempio di “vera” cucina fatta in casa

ANTONIO INTIGLIETTA ci racconta come in Sardegna si producano prodotti culinari artiginali facendo così concorrenza alla grande industria. Ecco di cosa si tratta

12.03.2015 - Antonio Intiglietta
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Silvio Carta

Scegliere le migliori materie prime e controllare accuratamente tutte le fasi della lavorazione. In Sardegna è chiara la “ricetta” per produrre una pasta artigianale. Lo dimostra la linea di prodotti di alta qualità lanciata da Silvio Carta, titolare di “Artinpasta”, una micro impresa di Nuoro dedita alla valorizzazione di alcune specialità locali. 

“Nella realizzazione dei culurgiones, dei seadas, dei ravioli e dei malloreddos puntiamo da sempre sulla semola di grano duro italiano – racconta -. A differenza della produzione industriale, inoltre, la nostra pasta secca è trafilata al bronzo per mantenere una porosità funzionale all’assorbimento dei condimenti e conservare le proprietà organolettiche del grano”. 

Si tratta di un procedimento lungo ed elaborato, capace di esaltare il gusto di un alimento ricco di proteine ma altamente digeribile. “La ragione è molto semplice: rispettiamo scrupolosamente le ricette della tradizione, attenendoci a tecniche rigorosamente artigianali. Utilizziamo, inoltre, farine ‘bio’ e le migliori varietà di grano: il kamut, il senatore Cappelli e il farro”. Una scelta che ha permesso al pastaio di ottenere dall’ente “Suolo e Salute” la certificazione per la trasformazione di materie prime biologiche.

Nella zona Industriale di Pratosardo, Silvio Carta ha creato nel 2002 un laboratorio di 200 mq dotato delle più moderne presse impastatrici. Un’attività che l’artigiano, con l’aiuto della moglie e di tre dipendenti, ha avviato dopo una lunga carriera nelle vesti di geometra. 

“Dopo essermi occupato di aspetti tecnici, amministrativi e gestionali al servizio di un’impresa di costruzioni – spiega – ho pensato di mettermi in proprio avviando un progetto a cui pensavo da tempo”. La passione per la pasta sboccia, infatti, da giovane. “Ricordo che mia madre preparava dei culurgiònes in grado di estasiare il palato dei nostri ospiti. Il loro apprezzamento mi ha convinto a valorizzare questa prelibatezza, condividendo la sua bontà con migliaia di persone”. 

La partecipazione a L’Artigiano in Fiera, la più grande mostra mercato internazionale dedicata all’artigianato, ha decretato il successo di questa micro impresa. 

“Nel lungo processo di maturazione dell’azienda, è risultata fondamentale la vetrina offerta dalla rassegna di Fiera Milano. Il confronto diretto con il mercato ci ha, infatti, permesso di rilevare il gradimento del grande pubblico. Il grado di fidelizzazione raggiunto in questi anni mi gratifica e mi incoraggia a sviluppare ulteriormente questo percorso”. 

Artinpasta si appresta adesso raggiungere una clientela sempre più vasta. “Grazie ad Artimondo e allo strumento dell’e-commerce, cogliamo al volo la sfida dell’internazionalizzazione. La prospettiva di commercializzare anche all’estero i nostri prodotti ci ha indotto a lavorare sul packaging e sul web marketing. Desideriamo, infatti, comunicare al mondo la qualità e le peculiarità della nostra pasta”. 

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