ARTIGIANO IN FIERA 2018/ I Fratelli Burgio riscoprono le prelibatezze sicule grazie alle ricette della nonna

Dal 1978 a Siracusa svolgono un’attività che ha anche un valore culturale: “Riprendiamo al meglio le ricette che ci ha tramandato”. Una storia di sapori antichi iniziata a Manchester

08.12.2018 - La Redazione
Un prodotto tipico preparato all'Artigiano in Fiera

Quarant’anni di riscoperta e valorizzazione del gusto dei sapori siciliani smarriti, ritrovati grazie alle ricette di nonna Concetta. È la storia dei Fratelli Burgio, che dal 1978 a Siracusa svolgono un’attività che ha anche un valore culturale.

Il modo migliore per capirlo è visitare la loro salumeria al mercato di Ortigia, a Siracusa, che trabocca di prodotti tipici e preparazioni fatte come una volta, dai carciofini grigliati a mano al pesto di finocchietto selvatico, dai capperi in salamoia alla caponata, dalla conserva del ciliegino di Pachino al cappuliato di pomodoro (essiccato e sminuzzato con erbe aromatiche).

«Mio fratello Concetto – racconta Pino Burgio – da nostra nonna, oltre al nome, ha preso la bravura in cucina, e ha saputo riprendere al meglio le ricette che ci ha tramandato e che si andavano perdendo». Nascono così prodotti che oggi è possibile acquistare anche online, oltre che alle fiere, a cominciare dalla caponata, che qualche anno fa ha vinto il premio di miglior conserva d’Italia.

Chi visita la salumeria ha la possibilità di degustare anche salumi e formaggi, dai Dop come il Ragusano semi-stagionato a quelli di presidio Slow food come il Maiorchino di Novara di Sicilia fino ai rari Caprini di razza girgentana. Magari scegliendo un magnifico tagliere colmo di tazzine e bicchierini pieni di ogni ben di Dio, e accompagnandolo con un vino siciliano di una delle oltre 200 etichette disponibili, dai passiti di Pantelleria alle malvasie e agli zibibbi.

«Nostro padre Giuseppe – ricorda Pino – si raccomandava sempre: se vi manca la mortadella o un altro prodotto tipico non compratene un altro, piuttosto dite ai clienti che non ce l’avete. Abbiamo sempre seguito questa filosofia, e siamo stati premiati. Nel nostro mestiere ci sono anche tanti imbroglioni che ti vendono una cosa per un’altra».

Pino racconta com’è nata la loro produzione di conserve artigianali: «Nel 1997 la provincia di Siracusa ci ha invitati a partecipare a una sagra in una bellissima piazza di Manchester. Abbiamo portato anche i nostri primi vasetti, gran successo. Ho capito che valeva la pena insistere. Così al ritorno in Sicilia abbiamo subito investito nel nostro laboratorio a Floridia, dove ancora oggi facciamo le conserve».

Oggi alla Fratelli Burgio è l’ora della terza generazione, protagonista dell’apertura di un locale vicino alla salumeria: Al Porto, un grande chiosco sul mare di Siracusa aperto da marzo a a settembre: «È diventato un centro della movida siracusana – spiega Pino Burgio –, ma ci sono anche i nostri sapori: i cocktail si possono abbinare ai taglieri».

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