ARTIGIANO IN FIERA 2018/ Tra curve e forme sinuose la scultura dà forma ai mobili

L’arredo sposa l’arte: alla base di Midarte c’è l’idea di Gianni Arosio, scultore e designer, alla terza generazione di mobilieri brianzoli. Alta falegnameria tra bellezza e tecnologia

09.12.2018 - La Redazione
Stand all'Artigiano in Fiera

La scultura che si fa arredo, portando con sé le sue forme sinuose. C’è questa idea alla base di Midarte, fondata negli anni Sessanta dallo scultore e designer Gianni Arosio, terza generazione di mobilieri brianzoli. Un’idea che viene messa in pratica in ogni mobile realizzato su misura del cliente, nel quale – come suggerisce il nome – l’arredamento sposa l’arte. Un matrimonio che oggi ne presuppone un altro, quello tra il lavoro manuale dell’alta falegnameria è un altissimo contenuto tecnologico, uniti al servizio del bello.

«Papà ha avuto diverse fortune – racconta Marco Arosio, progettista, oltre che responsabile vendite, esponente della quarta generazione assieme ai due fratelli -: la prima è stata quella di avere una scuola di alta ebanisteria da parte di mio nonno, che gli ha fornito un’eccellente conoscenza delle tecniche di lavorazione. Inoltre è sempre stato molto creativo: ha inventato diverse tecniche di lavorazione del legno, dalla scolpitura alla tornitura alla fresatura, che utilizziamo ancora oggi. Infine è anche un bravo progettista».

Le caratteristiche linee curve e sinuose degli arredi Midarte richiedono una lavorazione artigianal-tecnologica che non è adatta a una produzione industriale su larga scala. «Un mobile curvo per le sue necessità è poco indicato per una produzione massiva – spiega Arosio -, non può essere standardizzato più di tanto. È un tipo di forma che ricerchiamo fortemente anche dal punto di vista estetico e funzionale, per la leggerezza, l’ergonomia, la capacità di sfruttamento degli spazi, anche quelli contenuti».

Tutti i mobili Midarte nascono da una progettazione specifica per ciascun cliente. «Abbiamo investito molto sulla progettazione – puntualizza Arosio –. Oggi con il rendering possiamo mostrare al cliente una fotografia fedele al 100% dell’arredo come fosse già posizionato nella sua casa».

Tra i materiali il legno è protagonista non esclusivo. «Il legno ha una nobiltà e un valore intrinseco che altri materiali non hanno – dice Arosio -, ma le esigenze estetiche orientate al moderno ci portano a utilizzare anche materiali tecnici e tecnologici: materiali compositi per piani di lavoro per cucine, vetri stratificati, pellame per i rivestimenti. Utilizziamo verniciature particolari: superopachi, cangianti, madreperlati. Non siamo secondi a nessuno».

Come ha detto Gianni Arosio, «solo il tempo è infine il giudice supremo della qualità di un’opera così come di un buon manufatto»: per questo Midarte guarda alla moda, ma punta su forme destinate a durare.

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