Innes Fitzgerald, chi è Greta Thunberg dell’atletica/ “No aereo, rinuncio a Mondiali”

- Valentina Simonetti

Innes Fitzgerald, chi è la Greta Thunberg dell'atletica: la giovane promessa rinuncia ai Mondiali in Australia per scelta ambientalista. "Non prenderò l'aereo"

Innes Fitzgerald Innes Fitzgerald (foto: web)

Innes Fitzgerald è una mezzofondista britannica di 16 anni e nelle scorse ore si è guadagnata il soprannome di “Greta Thunberg dell’atletica”. È conosciuta nel suo paese per il talento che in breve tempo l’ha portata a gareggiare in competizioni internazionali e a raggiungere grandi risultati come ad esempio il record nazionale under 17 e ad arrivare quarta ai campionati di atletica under 20 di Torino. Di recente, però, si è fatta notare anche per quanto riguarda la sensibilità e l’attivismo in materia di ambientalismo e sostenibilità.

L’etica è talmente importante nella sua vita che ha deciso di dare una svolta anche alla sua carriera. L’atleta ha infatti rinunciato alla prossima edizione del Mondiale di corsa campestre per non contribuire all’inquinamento causato dal traffico aereo. Innes Fitzgerald ha dichiarato di non voler assolutamente utilizzare il mezzo di trasporto, che sarebbe necessario per rappresentare il suo paese nelle prossime competizioni di atletica. L’atleta già aveva mostrato la fermezza delle sue ideologie ambientaliste recandosi a Torino per gli Europei in treno ed autobus, viaggiando per 20 ore. Una soluzione che questa volta non potrà essere attuata, dato che le gare si terranno in Australia.

Innes Fitzgerald: “La mia famiglia è felice della mia scelta”

Innes Fitzgerald ha recentemente rilasciato una serie di dichiarazioni in un’intervista alla rivista Athletics Weekly, spiegando che anche la sua famiglia è felice della sua scelta. “Sono tutti attenti all’ambiente quanto me, viviamo in una casa vicino Exeter, con una piccola fattoria, e coltiviamo frutta e verdura. Mio padre è felice della mia decisione, l’aviazione è l’attività più energivora e inquinante e non voglio avere tutto questo sulla coscienza”, ha detto. L’atleta non è nuova a decisioni drastiche di questo tipo, precedentemente infatti aveva rinunciato anche a partecipare ad altre gare importanti: gli Europei under 18 a Gerusalemme e ai Mondiali Under 20 in Perù. Sempre per non prendere l’aereo.

L’opinione pubblica si è divisa sul tema: c’è chi la elogia e chi invece si dice deluso del fatto che Innes perda l’occasione di rappresentare il suo paese. La decisione preoccupa anche la Federazione Britannica, che teme di dovere rinunciare a una promessa che rischia in questo modo compromettere la sua carriera per sempre. La Fitzgerald ha inviato dunque una lettera formale alla Federazione, quasi scusandosi ma chiedendo di comprendere il suo gesto: “Avere l’opportunità di competere per la Gran Bretagna è un privilegio e quando ho iniziato a correre la prospettiva di un Mondiale era solo un sogno. Tuttavia, la realtà del viaggio in aereo mi riempie di profonda preoccupazione. Il minimo che posso fare è esprimere la mia solidarietà con coloro che soffrono in prima linea per il collasso climatico. La decisione non è stata facile ma non è paragonabile al dolore che proverei salendo su quel volo”.





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