Insulti a Roberta Bruzzone: ex amica rischia processo/ Criminologa: “Lo stalking…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Dopo continui insulti, l’ex amica di Roberta Bruzzone, un’avvocatessa, rischia ora il processo per stalking: ecco che cosa è accaduto

La criminologa Roberta Bruzzone
La criminologa Roberta Bruzzone

Rischia di finire a processo un’ex amica di Roberta Bruzzone, a seguito di una serie di offese social all’indirizzo della nota criminologa e giudice di Ballando con le Stelle, spesso e volentieri opinionista nei salotti tv per fornire il suo autorevole parere su vari casi di cronaca nera. “Sei una truffatrice come Vanna Marchi”, “Barbie di plastica”, “Pseudocriminologa”, “Sguattera”. Sono solamente alcune delle offese, come riferisce Fanpage, che la presunta stalker pubblicava su Facebook indirizzate appunto alla Bruzzone. La psicologa ha presentato denuncia alle autorità e dopo aver eseguito le indagini, l’avvocatessa rischia ora di finire a processo con l’accusa di stalking.

Il pubblico ministero titolare del fascicolo di indagine, Antonio Verdi, ha ottenuto dal gip la possibilità di sequestrare la pagina Facebook dell’avvocatessa, anche se il profilo, come fa notare Fanpage, risulta ancora visibile. Sembra che le due donne, prima di questa triste vicenda, fossero legate da una profonda amicizia, ma qualcosa deve essere andato storto fino a che il loro rapporto non si è incrinato definitivamente. E così che sono partiti una serie di attacchi social nei confronti della Bruzzone, che hanno spinto la stessa criminologa a rivolgersi alle autorità.

BRUZZONE, INSULTI DA EX AMICA: INDAGATA PER MOLESTIE?

Sembra inoltre, in base a quanto emerge, che tale situazione abbia creato anche un forte stato d’ansia alla criminologa, che esasperata non ha potuto fare altro che presentare regolare denuncia. Stando a quanto riferisce il Corriere della Sera, pare che l’amicizia fra i due si sia rotta a seguito di una questione lavorativa, mentre, in base a quanto scrive Repubblica, sarebbe nata un’altra inchiesta sull’avvocatessa, in quanto l’indagata avrebbe utilizzato la sua professione per molestare l’ex amica. Nel dettaglio, la donna avrebbe assistito alcuni clienti coinvolti in delle cause che riguardavano la Bruzzone solo per darle fastidio. In poche parole la Bruzzone veniva chiamata a testimoniare in aula, ma le domande a lei rivolte dall’avvocatessa “sarebbero state quasi tutte di natura personale – scrive Fanpage – e non relative al caso in questione”.

EX AMICA DELLA BRUZZONE FORSE A PROCESSO PER STALKING: IL POST DELLA STESSA CRIMINOLOGA

Sulla vicenda si è espressa anche la stessa Bruzzone, che attraverso la sua pagina Instagram ha pubblicato un post di commento alla notizia che noi semplicemente copiamo e incolliamo: “Purtroppo lo Stalking al femminile è una realtà molto diffusa e inquietante…io ne so qualcosa…il Dr Verdi della Procura di Roma ha fatto un capo di imputazione davvero ampio, circostanziato e preciso inserendo tutte le condotte della campagna persecutoria che subisco ormai da anni sistematicamente da Maria Antonietta Rita Labianca (su FB Antonella Labianca, che viene citata con nome e cognome nell’articolo comparso oggi sul Messaggero)”.

Quindi la Bruzzone ha aggiunto: “Le contestazioni avanzate dalla procura sono molto gravi (e le offese molto più gravi di quelle sinteticamente riportate nell’articolo). La richiesta di misura cautelare si è resta necessaria perché la campagna persecutoria prosegue su base praticamente quotidiana da anni ormai. Mi aspetto a breve la richiesta di rinvio a giudizio a carico della Labianca. Ringrazio l’avv. Serena Gasperini per il costante sostegno in questi anni di persecuzioni continue (che non hanno risparmiato persino i membri della mia famiglia)”.



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