Irma Testa: “Non sono una femminista”/ “Mi sento una portabandiera per le donne”

- Nicholas Reitano

Irma Testa, pugile e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, si è raccontata in un’intervista al Corriere della Sera

Irma Testa
Diretta Irma Testa, boxe pesi piuma Olimpiadi Tokyo 2020 (da Facebook)

IRMA TESTA: “NELL’IMMAGINARIO DI TUTTI NON ESISTE UNA DONNA CHE FA BOXE”

Irma Testa, pugile italiana e bronzo alle Olimpiadi di Tokyo 2020 nella categoria dei pesi piuma, è stata intervistata in esclusiva dalla redazione del Corriere della Sera. Queste le sue parole sull’essere donna in questo sport: “Ogni volta che sento prima dei miei match la musica di Rocky, realizzo che nell’immaginario di tutti non esiste una donna che fa boxe. Ma sono anni che in questo sport le medaglie importanti alla Federazione le portiamo tutte noi – ha sottolineato Testa -.

Per questo sono orgogliosa di questa medaglia. So di avere gettato un seme per il cambiamento. Ci vorrà ancora del tempo. Ma alla fine diventerà uno sport come gli altri. Non femminile o maschile. Uno sport, e basta”. Quest’ultimo, un chiaro messaggio a tutta la società mondiale.

IRMA TESTA: “LA MIA È UNA STORIA DI EMANCIPAZIONE”

Un esempio per tutte le donne? Irma Testa rivela di non pensare di essere così importante, ma di ritenere la sua una storia di emancipazione. È la storia di una ragazza uscita da un contesto difficile. Non si definisce femminista, perché crede che ci siano persone che difendono la causa delle donne meglio di lei, ma sicuramente si sente una portabandiera per tutte le donne che lottano in un mondo maschile contro gli stereotipi e i pregiudizi, di qualunque genere.

Per concludere, un ricordo di questa Olimpiade: “Al centro del villaggio olimpico c’è una specie di clinica dove tutti gli atleti sono obbligati a fare il test ogni giorno. Una cosa da film di fantascienza. Come questo periodo brutto che tutto il mondo sta vivendo. E poi ricorderò la mia gioia, anche se non so quanto durerà. Me la sono meritata”.



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