Ivano Fossati / La “non partecipazione” al film biografico di Rai 1 su Mia Martini

- Matteo Fantozzi

Ivano Fossati Rievocare la carriera del grande cantautore italiano in poche righe pare impossibile ci proverà questa sera Techetechetè

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Ivano Fossati (La Presse)

Rievocare la carriera di Ivano Fossati in poche righe pare impossibile, ci proverà Techetechetè

Per avere una minima idea della portata artistica di Ivano Fossati basta pensare a canzoni come La mia banda suona il rock o La canzone popolare. Se questo non fosse sufficiente si potrebbe riportare alla memoria la sterminata lista di brani che fossati ha scritto per altri artisti. D’altra parte come dimenticare pezzi iconici come “Non sono una signora” di Loredana Bertè o “Pensiero stupendo” di Patty Pravo. Di lui si è parlato moltissimo negli ultimi mesi a causa della discussa partecipazione, o meglio non partecipazione, al film biografico targato Rai 1 su Mia Martini. Difatti oltre ad aver scritto per lei pezzi incredibili come “Ma non finisce mica il cielo”, Fossati è stato per anni il compagno di vita della cantante per diversi anni.

Nonostante “Io sono Mia” non abbia visto il suo coinvolgimento, non paiono però esserci state animosità con la sorella Loredana Bertè. Anche se la collaborazione tra lei e Fossati si è interrotta da alcuni anni infatti, la cantante calabrese ha sempre mostrato molta riconoscenza per il lavoro svolto insieme al collega. Recentemente in un’intervista rilasciata in occasione del concerto di Radio Italia Live, la cantante, che sarà anche doppiatrice nel film La Famiglia Addams, ha persino dichiarato che sarebbe stato proprio Ivano Fossati a insegnarle a scrivere canzoni. Dal grande cantautore la Bertè avrebbe imparato la forza e la libertà delle parole, il significato più intimo che esse possono assumere. Proprio guardando Fossati scrivere e avendo la possibilità di partecipare occasionalmente, Loredana è riuscita a carpire le raffinate regole del mestiere. Ivano Fossati, dopotutto, era un maestro nell’arte di scrivere canzoni. Era e anzi lo è ancora. Recentemente l’autore è anche tornato a discutere del suo mestiere in seconda serata sui Rai 3 ad aprile. Ospite d’eccezione a Ossigeno, il programma condotto dal frontman degli Afterhours Manuel Agnelli, ha raccontato la sua carriera e le sue canzoni, dalla musica leggera degli anni sessanta ai brani impegnati degli Anni di Piombo. La chiacchierata è poi culminata con il duetto su uno dei pezzi storici di Ivano Fossati, La canzone popolare. Clicca qui per l’intervista.

Ivano Fossati, una passione che trascende l’amore

La passione di Ivano Fossati per la scrittura e per la musica trascende il semplice amore. Secondo ciò che il cantautore ha dichiarato nell’intervista a Manuel Agnelli essa sconfinerebbe addirittura nell’ossessione creativa. Guardandosi intorno nella vita di tutti i giorni, il grande cantautore ha poi raccontato di essere alla costante ricerca di immagini e persone delle quali servirsi nella scrittura delle sue canzoni. Fossati si è definito a questo proposito come un cacciatore dentro la foresta. Poi è seguita la confessione: Fossati da quando ha deciso di prendersi una pausa dal mestiere di scrivere canzoni ha potuto iniziare davvero a godersi la vita e i luoghi che visitava. Per fortuna però il distacco del grande artista dalla musica non è stato totale. L’8 luglio Fossati si esibirà infatti al Verona Folk.

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