Joe Bastianich/ “Il palco è la mia droga: ecco come riesco a riconoscere il talento”

- Dario D'Angelo

Joe Bastianich è uno dei giudici della nuova edizione di Italia’s got Talent che inizia stasera su Tv8: “Cos’è per me il talento e come lo riconosco? La capacità di trasmettere energia”

Joe Bastianich
Joe Bastianich, protagonista della terza puntata de "Il supplente"

Joe Bastianich è uno dei giudici più amati di Italia’s got Talent. D’altronde quando si parla di giurati, che si tratti di un piatto di spaghetti o di una performance sbalorditiva, chi meglio di lui può esprimere una valutazione dopo tanti anni nel settore? Intervistato da Tv Sorrisi e Canzoni alla vigilia della messa in onda dello show su Tv8, l’ex giurato di MasterChef ha dichiarato: “Se c’è una categoria di talento che mi piace di più? Quest’anno sono molto preso dai maghi e dai mentalisti“. Lo statunitense di origini italiane sembra dunque interessato all’aspetto psicologico e “paranormale” dello show. Ma stiamo alle cose terrene: cosa ne pensa dei suoi colleghi giudici Bastianich? “Frank (Matano, ndr) sta diventando più esigente, Federica (Pellegrini, ndr) è sempre più comunicativa e Mara (Maionchi, ndr) dice sempre più parolacce (ride)”.

JOE BASTIANICH: “IL PALCO E’ LA MIA DROGA: ECCO COME RICONOSCO IL TALENTO”

Scherzi a parte, Joe Bastianich sa cosa vuol dire salire su un palco, e ancora ricorda la sua prima esibizione da musicista: “Dieci anni fa, il mio primo concerto in Italia, a San Vito Lo Capo, in Sicilia: ero emozionato, impaurito e avevo tanta adrenalina. Con quale esibizione passerei il turno a “Italia’s got talent“? A parte la musica? Con un numero di tip tap. Ho preso lezioni, mi piace e sono piuttosto bravo“. A chi gli chiede con quale performance prenderebbe soltanto fischi, Bastianich risponde senza esitazioni: “Non riuscirei mai a fare il ventriloquo: troppo complicato“. L’intervista serve anche a svelare cosa fa Bastianich prima di salire sul palco: “Bevo due bicchieri di vino e ringrazio Dio per l’opportunità di potermi esibire. Io sono drogato di palco, ma quando sono lì sono intimorito perché ho grande rispetto per il pubblico che è venuto a vedermi“. Una volta, aggiunge, “ero qui in Italia, stavo facendo un concerto e tra il pubblico ho scorto un mio idolo: un cantante fantastico che era venuto a vedermi. Ma non faccio il nome“. Poi la chiosa: “Cos’è per me il talento e come lo riconosco? La capacità di trasmettere energia, passione ed emozioni a chi ti guarda, a prescindere da quello che fai. Ti viene la pelle d’oca e ti batte forte il cuore per l’emozione“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA