JOSE’ MOURINHO AL MILAN?/ Stipendio altissimo, altro problema per i rossoneri

- Davide Giancristofaro Alberti

Josè Mourinho prossimo allenatore del Milan? Tiziano Crudeli ci crede, ma l’ipotesi sembra complicata per più di un motivo

Mourinho Sarri saluto lapresse 2019
Nuovo allenatore Juventus: è caldo il nome di José Mourinho (Foto LaPresse)

José Mourinho nuovo allenatore del Milan, ipotesi che avrebbe il suo fascino ma è praticamente impossibile. Alle tante difficoltà che abbiamo già evidenziato, se ne aggiunge un’altra: lo stipendio dello Special One. Mourinho al Manchester United percepiva circa 17 milioni di euro: un Milan che si deve ringiovanire e che deve stare molto attento ai paletti del Fair Play Finanziario della UEFA, può davvero pensare di spendere (al netto) una cifra del genere solamente per pagare l’allenatore? Ben sappiamo che il Milan non è ancora nemmeno sicuro di poter partecipare alle Coppe europee nella prossima stagione, presentarsi a Nyon con una spesa clamorosa per l’allenatore non farebbe di certo bene: meglio abbandonare i voli pindarici e pensare alla realtà, che sarà comunque con un allenatore di sicuro rendimento ma certamente più abbordabile – in pole position c’è il nome di Simone Inzaghi. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

MOURINHO-GAZIDIS, OBIETTIVI OPPOSTI

Il bello del calciomercato è che si può dire praticamente di tutto. Ieri è stato ad esempio il giorno in cui abbiamo sentito di José Mourinho al Milan e anche di Gennaro Gattuso alla Juventus. Se ci aggiungete che Antonio Conte è praticamente il nuovo allenatore dell’Inter (ma questo almeno è vero), sarebbe davvero una grande rivoluzione sulle panchine dei tre top club italiani, tra l’altro mischiando passioni e tifo in maniera incredibile. Va detto che Mourinho al Milan è una voce con ben poca concretezza, perché i progetti della società rossonera vanno in direzione opposta alle ambizioni dello Special One, che non pare disposto ad accettare di allenare una squadra che vive un periodo di transizione. Siamo insomma a livello di Gattuso alla Juventus: in questo caso sarebbe una richiesta dei senatori bianconeri, ma pure qui l’ipotesi appare ai limiti dell’impossibile. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

L’OPIONIONE DI JOLANDA DE RIENZO SU MOURINHO

La voce di José Mourinho al Milan sembra essere davvero molto complicata, soprattutto per motivi legati agli obiettivi del club rossonero. In giorni pieni di colpi di scena non ci si stupisce che improvvisamente sullo Special One torni la Juventus. Jolanda De Rienzo specifica tramite Twitter: “Quando meno te lo aspetti Mourinho alla Juventus, potrebbe essere ufficiale domani. Supera Maurizio Sarri che “libero” fa gola a tutti, ma ci vogliono soldi. Giampaolo contatti con la Roma, Di Francesco con il Milan e Semplici con la Sampdoria”, clicca qui per il tweet. Sicuramente mai come in questa stagione c’è stata tanta confusione con un valzer delle panchine incredibile che potrebbe portare sulle venti di Serie A a pochissime conferme. Al momento infatti quelli certi di continuare sulla propria panchina sono Gian Piero Gasperini, Carlo Ancelotti e Roberto D’Aversa, il resto dei tecnici della Serie A sono tutti in ballo. Cosa accadrà? Lo scopriremo nelle prossime ore. (agg. di Matteo Fantozzi)

MOU NON HA FRETTA

Che Jose Mourinho possa essere il nuovo allenatore del Milan dopo la bella esperienza con Gennaro Gattuso è un’ipotesi di mercato che certo potrebbe far sognare i tifosi milanisti, ma che di fatto pare non avere al momento concreti margini. La situazione in cui versa il club rossonero e soprattutto il progetto futuro che la dirigenza Gazidis intende impostare sui giovai non pare certo nelle corde dello Special One, che pure in questi ultimi giorni è stato accostato a non poche panchine, pure a quella della Juventus. Dopo tutto lo stesso Mourinho aveva affermato pochi giorni fa di non avere certo fretta di accasarsi e che lo farà solo di fronte a un progetto al top. Il tecnico portoghese aveva infatti affermato ai microfoni di Sky Sport: “Futuro? Sto lavorando molto col mio staff per creare un grande team di tecnici, il mio obiettivo è diventare più forte che mai quando tornerò ad allenare e tornare a fare fin da subito le cose in grande”. Mourinho aveva poi aggiunto: “Non devo scegliere perché sono disperato e voglio tornare ad allenare, devo scegliere il progetto che ritengo giusto per me e che mi dia le giuste motivazioni. Quindi dovrò pensare, ripensare, analizzare e prendere la decisione giusta”. Sulla carta comunque il Mila non pare rispecchiare tutte le condizioni imposte dallo Special One: staremo comunque a vedere. (agg Michela Colombo)

GAZIDIS ALLONTANA L’IPOTESI

José Mourinho al Milan è una ipotesi certamente suggestiva e che in quanto tale va segnalata, ma sinceramente sono tante le perplessità circa la possibilità che davvero lo Special One possa approdare al Milan. Il primo problema è costituito dalle parole dell’amministratore delegato Ivan Gazidis, o meglio dalla filosofia che queste parole indicano: “Di illusioni e bugie ce ne sono state a sufficienza. È tempo di essere chiari e dire le cose come stanno sin da subito. Sono qui per portare onestà, trasparenza e certezze che il futuro di questo club glorioso ci sarà. I tifosi non devono essere presi in giro, bisogna avere rispetto di chi ama questa maglia giocatori o tifosi che siano. Faremo mercato nel rispetto del FFP. Acquisteremo giovani perché restino e facciano la storia futura del club, ragazzi di grandi qualità tecnica con la possibilità diventare dei grandi campioni”. Francamente fatichiamo ad immaginare José Mourinho come allenatore di una squadra con questa filosofia, a maggior ragione perché si tratta del Milan, storica avversaria della “sua” Inter. Il ridimensionamento delle ambizioni sembra che sia stato alla base della separazione con Gennaro Gattuso, non più disponibile a fare da ‘parafulmine’ per un altro campionato, immaginarsi che una situazione rifiutata da Gattuso possa essere accettata da Mourinho sembra come minimo complicato. A meno che il Milan abbia un asso nella manica: sarebbe davvero la sorpresa dell’anno… (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

TIZIANO CRUDELI CI CREDE

Mourinho potrebbe essere il prossimo allenatore del Milan. A sganciare la bomba senza troppi giri di parole è uno che la squadra rossonera ce l’ha nel sangue, leggasi Tiziano Crudeli, noto commentatore della squadra meneghina, ospite fisso presso le tv locali ormai da decenni. Secondo il “Tizi”, sarebbe lo Special One il prossimo tecnico che guiderà il Diavolo per la stagione 2019-2020, e la trattativa con il mago di Setubal sarebbe già in fase avanzata. Un’operazione molto complessa, senza nulla togliere alle anticipazioni di Crudeli, visto che il tecnico lusitano percepisce un assegno esagerato da 26 milioni di euro, che tenendo conto anche delle tasse, significherebbe una quarantina di milioni che il Milan dovrebbe sborsare ogni 12 mesi. Difficile che la società di via Aldo Rossi, sotto i riflettori della Uefa per il fair play finanziario, possa dare vita ad una trattativa così esosa, anche se nulla è comunque da lasciare al caso.

JOSÈ MOURINHO AL MILAN?

Certo, Mourinho sarebbe un nome affascinante, potrebbe essere attratto dalla possibilità di vincere qualcosa sull’altra sponda del Naviglio dopo aver vinto tutto con l’Inter, ed inoltre, rappresenterebbe un tecnico di esperienza, cosa che dalle parti di Milanello manca fin dai tempi di Massimiliano Allegri. Più facile comunque che la società rossonera punti su un tecnico “normale”, a cominciare da quel Simone Inzaghi che ha recentemente vinto la Coppa Italia con la Lazio, e che da anni fa giocare molto bene la sua squadra. Il prescelto dell’ad Gazidis sarebbe invece Leonardo Jardim, attuale allenatore del Monaco, ma nelle ultime ore pare che la società monegasca abbia fatto sapere di non essere intenzionata a separarsi dal tecnico portoghese. Continuano a restare viva le idee Di Francesco e Giampaolo, che però non sembrano convincere più di tanto i tifosi, mentre Gasperini, tecnico che invece piace molto ai supporters, sembra destinato a rimanere a Bergamo almeno per un’altra stagione.

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