Ladro di merendine arrestato a Lodi/ 60 furti in due anni nelle scuole superiori

- Davide Giancristofaro Alberti

E’ stato arrestato a Lodi un ladro di merendine: per due anni ha fatto razzia nelle scuole, portandosi a casa un grosso bottino. I dettagli

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LaPresse

E’ stato arrestato un vero e proprio ladro seriale di merendine. Dopo una serie di blitz e di furti nelle scuole superiori, le forze dell’ordine sono riuscite a mettergli le manette ai polsi, ponendo fine ad un andazzo che aveva permesso allo stesso criminale di agire indisturbato per troppo tempo. Come riferito dall’edizione online del Corriere della Sera, il ladro agiva nella provincia di Lodi, in Lombardia, ed in particolare negli istituti superiori: di notte, approfittando del fatto che gli edifici fossero vuoti, agiva indisturbato e scassinava i vari distributori, per poi portarsi a casa il bottino.

Portava via di tutto, da merendina, a bevande, passando ovviamente per le monete, ed inoltre, danneggiava le macchinette, creando un danno alle scuole e ai distributori. Era divenuto in vero e proprio incubo, visto che, anche se i furti avevano sempre un valore molto contenuto, provocavano migliaia di euro di danni per volta.

LADRO DI MERENDINE ARRESTATO A LODI: 35ENNE GIA’ NOTO ALLE FORZE DELL’ORDINE

Dopo mesi di indagine la squadra mobile di Lodi è comunque riuscita a catturare il colpevole, un 35enne già noto alle forze dell’ordine in quanto tossicodipendente e già in carcere, e specializzato in forti notturni nelle scuole dal 2019. A finire nelle grinfie del ladro di merendine erano stati l’Itis Volta, il liceo scientifico Gandini e gli istituti professionali di Casalpusterlengo e Codogno, con un raid quasi giornaliero, tutte le notti, prima dello scoppio della pandemia.

Solamente il Bassi, istituto di ragioneria e geometra, ha contato danni per circa 60mila euro, di conseguenza si capisce quanto il problema fosse divenuto pregnante e non un furtarello da pochi spicci. Per agguantare il responsabile sono stati visionati i filmati delle telecamere di sorveglianza piazzate in zona, e alla fine si è risaliti a ben dodici colpi diversi portati a termine fra il 2019 e il 2020, ma il sospetto, come scrive il Corriere della Sera, e chi si tratti solamente della punta dell’iceberg: un gestore di distributori automatici della zona ha infatti denunciato circa 60 furti.



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