Lampedusa, incendi dolosi al cimitero delle barche/ “Strategia per creare tensione”

- Davide Giancristofaro Alberti

Lampedusa, nella notte appena passata sono state date alle fiamme le barche abbandonate dei migranti. Tensione a poche ore dall’arrivo del ministro

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Lampedusa, incendi dolosi nella notte (Youtube)

La procura della repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta a seguito di quanto avvenuto nella notte passata in quel di Lampedusa, dove sono stati dati alle fiamme i “cimiteri dei barconi”, le imbarcazioni abbandonate con cui i migranti sono giunti sull’isola siciliana. «Metteremo tutto l’impegno possibile – le parole di Salvatore Vella, il procuratore aggiunto, riportate da IlGazzettino – per fare luce su questi episodi di intolleranza che non rendono giustizia alla solarità del popolo di Lampedusa e che possono danneggiare seriamente il turismo, fonte di ricchezza dell’isola . Lampedusa non può diventare un luogo di guerriglia urbana». I vecchi barconi, che sono stoccati sull’isola in due diversi punti, sono stati bruciati nella serata di ieri, venerdì 5 giugno, e i due roghi hanno provocato delle colonne di fumo nero altissime, che hanno invaso la piccola isola della Sicilia. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che con 5 automezzi hanno domato le fiamme e riportato, non senza fatica, la situazione alla normalità.

LAMPEDUSA, INCENDI DOLOSI: “VOGLIONO SOFFOCARCI COL FUOCO”

«C’è un disegno preciso per alimentare un clima di tensione e soffiare sul fuoco di una situazione già difficile per la nostra isola», sono le dure parole del primo cittadino lampedusano, Totò Martello, a corredo delle immagini, ricordando anche il recente atto di vandalismo, “l’imballaggio” con sacchetti di plastica e nastro adesivo, de la Porta d’Europa, monumento realizzato da Mimmo Paladino, per sottolineare l’accoglienza verso i migranti. «C’è una strategia precisa – ribadisce il primo cittadino – per destabilizzare Lampedusa. Si tratta di persone che non improvvisano ma che sanno come muoversi. Non so di chi si tratta, altrimenti li avrei già denunciati. Di sicuro dobbiamo mantenere alta la guardia. Lo Stato deve riaffermare la sua presenza sull’isola e lo deve fare anche attraverso azioni concrete». Delle indagini se ne stanno occupando i carabinieri, intanto in mattinata è atteso l’arrivo sull’isola di Giuseppe Provenzano, ministro per il sud.



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