Lando Buzzanca vs figli: “Vogliono la mia casa”/ “Per loro sono rimbambito, ma…”

- Carmine Massimo Balsamo

Battaglia per la casa, Lando Buzzanca non ci sta: “I miei figli mi fanno stare male”. Massimiliano replica: “Cerchiamo di tutelarlo”.

Lando Buzzanca
Lando Buzzanca e Francesca Della Valle (Storie Italiane)

Nuovo capitolo della diatriba tra Lando Buzzanca ed i figli Massimiliano e Mario. Come vi abbiamo raccontato, questi ultimi si sono rivolti ad un giudice tutelare per nominare una persona che gestisca il patrimonio del padre. Secondo l’attore, i suoi due figli sono invidiosi della vita che conduce con la nuova compagna Francesca Della Valle ed ai microfoni di oggi ha sottolineato: «Questa cosa mi fa stare molto male. Certo, sono anziano… ma ragiono ancora bene. Ho deciso di vendere la mia casa perché ci sono troppi ricordi legati a mia moglie; qualche anno fa voleva acquistarla la compagna di mio figlio Massimiliano ma io ho rifiutato. E adesso, di colpo, sono diventato rimbambito». E lo scontro non sembra finire qui, anzi, potrebbero esserci importanti aggiornamenti nel corso delle prossime settimane…

LANDO BUZZANCA VS FIGLI: “VOGLIONO LA MIA CASA”

«Tutto andrà a finire che gli darò la casa e io me ne andrò tranquillo», ha aggiunto Lando Buzzanca ai microfoni di Oggi, con l’attore intento comunque a combattere per se e per la compagna Francesca Della Valle. Non è tardata ad arrivare la replica dei figli, con Massimiliano che ha precisato ai microfoni del settimanale: «Nessuno della famiglia, ma proprio nessuno, ha mai minimamente pensato di voler interdire papà … Abbiamo chiesto al giudice tutelare che gli sia assegnata una persona di fiducia che possa amministrare al meglio le sue proprietà». Il primogenito del noto attore ha poi sottolineato: «Lui non è mai stato abituato a occuparsi delle questioni economiche, lo faceva mamma. E le cose sono peggiorate da quando ha avuto un’ischemia nel 2014… a me, sinceramente, dei soldi di papà non me ne può fregare di meno. È giusto che se li goda, cerchiamo solo di tutelarlo».



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