Latte senza lattosio da mucche clonate/ L’esperimento al via a Mosca

- Davide Giancristofaro Alberti

Alcuni scienziati di Mosca sono al lavoro per cercare di ottenere latte senza lattosio, quindi ipoallergenico, da una mandria di mucche clonate

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Foto di Pezibear da Pixabay

Ottenere latte senza lattosio da mucche clonate: è questo il progetto a cui stanno lavorando alcuni scienziati russi dello Skoltech Institute di Mosca. Come riferisce l’edizione online di TgCom24, durante il mese di aprile 2020 è stata clonata una mucca, ed ora i ricercatori vogliono modificare i suoi geni, rimuovendo le proteine che causano l’intolleranza al lattosio, di cui soffrono milioni di persone in tutto il mondo, e dando così vita ad un latte di fatto ipoallergenico, in grado quindi di non provocare reazioni allergiche.

Quando è nato, il vitello generato in laboratorio pesava circa 64 chilogrammi e “da maggio è al pascolo quotidiano con le altre mucche dell’Istituto”, così come spiegato da Galina Singina, ricercatrice presso l’Ernst Federal Science Center for Animal Husbandry nonché autrice principale di un nuovo studio pubblicato sulla rivista Doklady Biochemistry and Biophysics. Ad oggi, a 14 mesi dalla nascita, la mucca pesa all’incirca 500 chilogrammi, è in ottima salute e sta affrontando un normale ciclo produttivo.

LATTE SENZA LATTOSIO DA MUCCHE CLONATE: “VOGLIAMO OTTENERNE DIVERSE DOZZINE”

Singinia, assieme allo Skoltech Institute e ai colleghi dell’Università Statale di Mosca, ha in seguito lavorato per eliminare i geni responsabili della beta-lattoglobulina, quella che permette un “cattivo” assorbimento del lattosio, e per farlo ha utilizzato la tecnologia Crispr/Cas9, che permette appunto di rimuovere due geni speciali chiamati Paep e Loc100848610.

“La clonazione di una singola mucca è in realtà solo un test” ha voluto precisare Petr Sergiev, professore dello Skoltech Institute e coautore dello studio, aggiungendo che il prossimo obiettivo è quello di “ottenere una mandria di diverse dozzine di mucche da embrioni geneticamente modificati”. Gli scienziati russi avevano clonato il vitello attraverso il trasferimento nucleare di cellule somatiche: l’embrione è stato poi impiantato nell’utero di una mucca e il processo è stato portato a termine con successo. Ora il nuovo step: riusciranno gli scienziati nel loro intento?



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