LAURA SCHIMDT MOGLIE DI VASCO ROSSI/ Svelato il giorno in cui scoppiò la passione

- Fabiola Iuliano

Laura Schmidt, chi è la moglie di Vasco Rossi? Il rocker ripercorre il loro primo incontro, le crisi dei primi mesi e l'amore che da oltre 34 anni...

Vasco Rossi Vasco Rossi

Laura Schimdt e Vasco Rossi sono sposati dal 7 luglio del 2012 ma il loro amore scoppiò molto prima. Era il 1988 e quella che sarebbe diventata sua moglie negli anni seguenti, aveva solo diciassette anni. Il rocker, già sulla cresta dell’onda, aveva il doppio della sua età. Ma il famoso detto secondo cui “l’amore non ha età” trova conferma nella relazione sentimentale tra Laura Schmidt e Vasco Rossi. La passione esplode e non si contiene, così la coppia si consolida come una delle più affiatate del mondo dello spettacolo. Nonostante le differenza caratteriali i due hanno trovato un grande equilibrio e ancora oggi appaiono come due amanti incastrati perfettamente l’uno con l’altra. Anche la differenza di età, nonostante i molteplici pregiudizi, non ha impedito a Laura Schimdt e a Vasco Rossi di coronare il loro sogno d’amore. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

VASCO ROSSI: “AD UN CERTO PUNTO VOLEVO CHIUDERLA”

Quello tra Laura Schmidt e Vasco Rossi è un amore che va avanti da oltre 34 anni, ma con molta discrezione. La moglie del rocker di Zocca, infatti, non ama particolarmente le luci dei riflettori e per questo, nonostante Blasco sia uno degli artisti più amati sul panorama musicale nazionale, ha sempre scelto di restare nell’ombra. Vasco Rossi, da parte sua, ha invece parlato più volte del sentimento che li lega, senza nascondere che il loro non è stato amore a prima vista. Per qualche ragione, infatti, Laura Schmidt non sembrava interessata a lui e, a quanto pare, non faceva nulla per nasconderlo. Era il 1986: lei aveva solo 17 anni, lui 34. Nello stesso anno, il roker aveva scoperto di essere diventato padre di due bambini, i figli Davide e Lorenzo, nati da due relazioni differenti: una stabile, una occasionale, vissute a distanza di pochi mesi. È proprio in quell’anno, però, che Laura Schmidt ha fatto il suo ingresso nella sua vita. Ecco il ricordo che Vasco Rossi ha del loro primo incontro.

VASCO ROSSI: “QUANDO LAURA SCHMIDT MI DISSE ‘CHI TI CREDI DI ESSERE'”

Quando Vasco Rossi parla del primo incontro con sua moglie, Laura Schmidt, traccia il ritratto di una diciassettenne “molto vivace”. “Ero arrivato nella casa che affittavo a Riccione alle due, tre del mattino per andare a dormire”, spiega il rocker di Zocca intervistato da Enrica Brocardo per Vanity Fair, “Ci trovo Massimo Riva che ospitavo con tre biondine, una più carina dell’altra, con le minigonne fin qua. Una di loro, – precisa Blasco – appena mi ha visto è impazzita: “Ah, tu sei Vasco Rossi”. Mentre la Laura, che non mi conosceva per niente e che era ubriaca marcia, ha cominciato a insultarmi: “Ma chi ti credi di essere?”, mi diceva”. Vasco Rossi ricorda inoltre che da quell’incontro ne usci deluso e fu portato a pensare che quelle ragazze fossero “tutte matte”.

VASCO ROSSI: “CON LAURA SCHMIDT VOLEVO CHIUDERLA LÌ, POI…”

Nel ricordare i suoi primi giorni accanto a colei che solo recentemente è diventata sua moglie, Vasco Rossi ha precisato che il loro rapporto non è sempre stato tutto rose e fiori. Dopo i contrasti iniziali del loro primo incontro, si sarebbero lasciati ben due volte e quasi sempre in seguito a una decisione presa da Blasco. A un certo punto, infatti, Vasco Rossi si sarebbe reso conto di non essere pronto per affrontare un rapporto maturo: “volevo chiuderla lì, non avevo tempo per una storia seria”, e così “una notte, l’ho buttata fuori”. Laura Schmidt, però, rimase sull’uscio ad aspettare: “È rimasta lì fino alle sette del mattino. Ho pensato: “Adesso arriva la polizia e mi arresta”, e così l’ho fatta rientrare”. Il secondo tentativo, invece, sarebbe avvenuto per via telefonica: “le ho telefonato e le ho detto: basta, finiamola qui – ha ricordato Vasco Rossi, ma – “Lei arrivò e si mise davanti al cancello, senza suonare, niente. “Andrà via”, pensavo. E invece – ha precisato il rocker – alla sera era ancora là. Il messaggio era: ‘Io sono la tua donna, la tua casa, la tua famiglia e tu non scappi, amico’”.





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