Laura Ziliani, figlie e Mirto facevano riti satanici?/ “Sapeva del triangolo amoroso”

- Alessandro Nidi

Caso Laura Ziliani: le figlie Silvia e Paola e il fidanzato della prima, Mirto, potrebbero avere inizialmente nascosto il cadavere nella “casa delle croci”

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(Storie Italiane, 2021)

Il caso di Laura Ziliani è stato nuovamente affrontato nel corso della puntata odierna di “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. In particolare, grazie al lavoro dell’inviato Maurizio Licordari, si è parlato della casa delle croci, un edificio nel cui seminterrato sono stati tracciati moltissimi simboli che parrebbero richiamare a riti satanici o a qualcosa di simile. Si tratta di un fabbricato che insiste sul territorio comunale di Temù e che consta di quattro piani. È totalmente abbandonato dalla fine degli anni Settanta, quando ospitava la colonia estiva di una società elettrica. Attualmente, la struttura è di proprietà di un fondo immobiliare e a Temù e in tutta la zona la conoscono tutti.

Perché l’attenzione mediatica si è concentrata su questo aspetto? Perché qui Mirto Milani e le figlie di Laura Ziliani (Silvia e Paola Zani) potrebbero avere nascosto il corpo della donna, perlomeno all’inizio. Il giornalista in collegamento dal Bresciano ha riferito che “tale ipotesi investigativa è nata in quanto il cadavere non sarebbe mai potuto essere stato nel luogo in cui è stato ritrovato – accanto al greto del fiume Oglio – sin dal mese di maggio”.

LAURA ZILIANI SAPEVA DEL TRIANGOLO AMOROSO TRA MIRTO, SILVIA E PAOLA?

“Storie Italiane” ha poi reso noto che Laura Ziliani sarebbe anche stata al corrente dell’esistenza di un triangolo amoroso tra le figlie e il fidanzato di Silvia, Mirto. In particolare, stando a quanto riferito da Licordari, l’ex vigilessa avrebbe raccontato a un’amica di avere scoperto “una cosa sconvolgente sulla sua famiglia e potrebbe trattarsi proprio del presunto ménage a trois esistente tra i ragazzi”.

Giova ricordare, nell’analisi di questa vicenda, che Mirto, Paola e Silvia avevano affermato originariamente di avere venduto i loro telefonini a un extracomunitario incontrato alla stazione ferroviaria, poi, però, hanno deciso spontaneamente di presentare i loro telefoni riportati alla versione di fabbrica, dunque senza alcuna chat o file all’interno, proprio per i risvolti sentimentali nascosti delle loro vite.



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