Lavarsi le mani uccide il Coronavirus, perchè?/ Nel sapone la molecola killer

- Emanuela Longo

Lavarsi le mani funge da arma contro il Coronavirus, perchè? Nel sapone la molecola killer che contribuisce a distruggere il Covid-19

lavare le mani pixabay
Lavarsi le mani, Pixabay
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Non solo rimanere a casa ed evitare il più possibile di avere contatti ravvicinati ma anche lavarsi le mani rappresentano le “armi” contro il Coronavirus. Ormai sono molteplici i tutorial realizzati anche da personaggi famosi – tra cui Barbara d’Urso – che invitano a lavarsi le mani in maniera corretta usando acqua e sapone. Questa rappresenta la principale arma per combattere il Covid-19 e limitarne il più possibile la sua diffusione, ma perchè? Il segreto sembrerebbe essere proprio nel sapone, considerato il principale “killer” in grado di combattere il nuovo Coronavirus. Sono numerosi gli studi scientifici realizzati ad oggi per spiegare come il sapone riesca di fatto a distruggere il materiale genetico del Coronavirus. Tra i tanti si colloca in primo piano anche lo studio realizzato dal team di ricercatori del Centers for Disease Control di Taiwan. Gli scienziati hanno evidenziato come le molecole di sapone riescono ad attaccare il rivestimento esterno delle particelle virali del Covid-19, distruggendolo. Per questo la comunità scientifica insiste nel ribadire l’importanza di lavarsi accuratamente le mani con un detergente, seguendo movimenti in grado di eseguire questa semplice ma al tempo stesso importantissima azione nel migliore dei modi.

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LAVARSI LE MANI UCCIDE IL CORONAVIRUS: IL RUOLO DEL SAPONE

Sin dall’esplosione della pandemia, l’intera comunità scientifica ha sottolineato l’importanza di lavarsi le mani. Nelle passate settimane Palli Thordarson, professore di chimica all’Università del New South Wales in un tweet aveva spiegato come il sapone semplice non solo è in grado di eliminare il coronavirus dalle nostre mani, ma lo può annientare completamente, rendendolo innocuo. Il concetto che mette d’accordo gli studiosi è semplice: le molecole di sapone che sono formate da una testa idrofila attratta dall’acqua e da una coda idrofobica che si lega ai lipidi riescono ad attaccare il rivestimento esterno del Coronavirus. Proprio l’estremità idrofoba permette ai comuni saponi di avere un’azione detergente e di eliminare i grassi. Secondo Thordarson il sapone si comporta con il Coronavirus un po’ come fa con i grassi: la coda idrofoba si fa strada nello strato di lipidi e proteine del virus disintegrandolo dal momento che i legami chimici che tengono insieme il virus non sono poi così forti.



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