I NUMERI/ Somministrazione, il tranello da evitare sul Decreto dignità

- Luigi Degan

Sono stati diffusi dati interessanti relativi ai contratti di somministrazione, in calo, in importanti aree produttive del Paese

lavoro_operaio_1_fabbrica_auto_lapresse_2017
Lapresse

La somministrazione ha registrato un brusco calo per gli ultimi due trimestri consecutivi del 2018, come evidenziato nella nota del centro studi di Assolombarda, diffusa il giorno di San Valentino, e formulata sulla base dei dati raccolti tra alcune Agenzie per il lavoro presenti in Lombardia. I dati si riferiscono infatti alla zona produttiva del Paese. La domanda di lavoro somministrato crolla del 58% nell’area di Milano, Monza Brianza e Lodi, rispetto allo stesso periodo del 2017, continuando il trend negativo del secondo semestre del 2018 che aveva già segnato un -37% nel trimestre luglio-settembre.

Anche in un territorio attiguo, quello bresciano, l’andamento negativo è analogo: -43% nell’ultimo trimestre dell’anno, dopo il -26% del periodo luglio-settembre. A fronte di una media di 650mila lavoratori in somministrazione in Italia, l’ultimo periodo ha visto una riduzione di 25mila lavoratori in territorio lombardo. E, secondo la nota, sarebbero i lavoratori più specializzati a risentirne: i tecnici hanno fatto registrare infatti una diminuzione dell’83%.

Questi i numeri, ma la nota si spinge oltre sostenendo che questo andamento sia dovuto alle restrizioni nell’utilizzo della somministrazione introdotte con il Decreto dignità. Ciò determinerebbe, secondo Assolombarda, un calo non contingente, bensì strutturale, della somministrazione. Come a dire che la difficoltà di assumere con contratti di lavoro di durata superiore a 12 mesi avrebbe determinato assunzioni a tempo indeterminato direttamente da parte delle imprese o assunzioni di lavoratori a termine direttamente da esse. Ma i dati sull’occupazione non confermano.

Abbiamo più volte scritto su queste pagine quanto l’intervento normativo sul mercato del lavoro da parte dell’attuale Governo sia deleterio. Tuttavia non possiamo accodarci a coloro i quali, pur di sfruttare un pretesto per attaccare un nemico, gli attribuiscono più importanza di quanta ne abbia. La somministrazione di lavoro è uno strumento di flessibilità, buona e sicura, necessario alle imprese per fronteggiare le richieste di elasticità del mercato. Quindi, semplificando grossolanamente, quando il mercato chiede maggior produzione aumenta la richiesta di lavoro somministrato a termine, e conseguentemente in momenti di frenata del mercato anche la richiesta di lavoro temporaneo tramite agenzia diminuisce. In altre parole, la somministrazione è un indicatore di trincea dell’andamento dell’attuale economia.

In quanto tale dovrebbe essere letta la nota diffusa da Assolombarda, altrimenti cadremmo nel tranello degli ingegneri sociali convinti di poter governare le azioni umane con provvedimenti legislativi e, quindi, valutare la bontà di un intervento legislativo dalle intenzioni del suo autore e, nel caso di conseguenze inintenzionali sgradite, intervenire con ulteriori provvedimenti correttivi in un ciclo interminabile di azioni e correzioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA