Le pagelle/ Genoa-Atalanta (1-2): i voti della partita (Serie A 2019)

- Paolo Votino

Le pagelle di Genoa-Atalanta (1-2): i voti della partita (Serie A). Tutte le votazioni della terza giornata giocata al Luigi Ferraris.

gasperini atalanta
Diretta Atalanta Lecce (Foto repertorio LaPresse)

Genoa Atalanta è terminata con il risultato di 1-2 al Ferraris, una cannonata di Duvan Zapata allo scadere ha decretato il successo orobico. Ecco le pagelle e i voti dell’incontro di ieri pomeriggio.

VOTO PARTITA 6.5 – Un match giocato sul filo del rasoio dalle due formazioni, l’Atalanta ha avuto il merito di colpire al momento giusto. I due allenatori hanno una forte vocazione spettacolare ma stavolta hanno sostanzialmente finito con l’annullarsi a vicenda. Il finale di partita mozzafiato alza però la valutazione generale.

VOTO GENOA 5.5 – Stavolta è mancato il gioco frizzante che aveva contraddistinto la squadra di Andreazzoli nelle sfide contro Roma e Fiorentina, ne è uscita una sfida tattica che alla fine non ha giovato ai rossoblu: la beffa finale quindi fa male, con la partita che era stata sostanzialmente ripresa.

VOTO ATALANTA 7 – Secondo colpo in trasferta per gli orobici che dimenticano la serataccia contro il Toro: ad ogni sconfitta la squadra di Gasperini viene data per morta, la resurrezione è sempre repentina, stavolta con un pizzico di concretezza in più ma anche con brividi, vista la vittoria riacciuffata all’ultimo secondo.

VOTO ARBITRO Fabbri di Ravenna 7 – Utilizza il VAR nel modo giusto ed è impeccabile sui due calci di rigore assegnati nel corso della partita, direzione attenta e precisa in un match che dispensa anche momenti di gioco duro.

VOTI CALCIATORI GENOA
Radu 6 – Non è impegnato in grandi parate, anche se l’Atalanta si fa vedere spesso dalle sue parti e lui appare concentrato. Non può nulla sulla prodezza finale di Zapata.
Romero 5.5 – Qualche sbavatura di troppo, dovrebbe diventare leader della difesa ma non sempre riesce a essere “dentro” il match.
C. Zapata 5.5 (PEGGIORE IN CAMPO) – Ingenuo in occasione del rigore procurato, il suo omonimo Zapata lo tiene sul filo e lo trae in inganno, costringendolo al fallo.
Criscito 6 – La sua freddezza dal dischetto è proverbiale, riesce a togliere le castagne dal fuoco ma è anche la sua personalità che piace. In marcatura però a volte lascia un po’ troppo campo al diretto avversario.
Ghiglione 6 – Prestazione attenta contro avversari che si confermano clienti difficili, capaci di mettere in crisi qualunque tipo di avversario.
(Ankersen dal 37’st) 6 – Merita complimenti per l’energia con cui impatta sulla partita.
Lerager 6 – Un altro degli elementi in crescita dei Grifoni, rispetto all’anno scorso gli si chiede un salto di qualità e i segnali sono incoraggianti.
Radovanovic 5.5 – Tanta intensità, manca forse un pizzico di qualità per riuscire a contrastare al meglio a centrocampo gli avversari.
Saponara (dal 25’st) 6 – Il suo ingresso porta vivacità in attacco, lotta fino alla fine.
Schone 6.5 – Piace la sua capacità di rendere ogni calcio piazzato una potenziale occasione da gol, sicuramente deve migliorare sul piano dell’intensità, a volte sembra un po’ estraniarsi dal match ma resta un elemento di classe internazionale.
Barreca 5.5 – Un po’ un fantasma per buona parte della durata del match, avrebbe sicuramente potuto fare di meglio.
Pandev (dal 37’st) – SV
Kouame 6.5 – Rimedia il calcio di rigore in maniera forse un po’ fortunosa, resta il fatto che le sue proiezioni in avanti risultino sempre le più pericolose.
Pinamonti 6 – La classe non gli manca e si vede, quando arriva al tiro è sempre pericoloso anche se non sempre riesce a farlo come vorrebbe.
L’allenatore Andreazzoli 5.5 – Stavolta non è il solito Genoa, visto anche nel precampionato. Le ondate di gioco offensivo vengono respinte a centrocampo da un’Atalanta compatta, avrebbe forse meritato almeno il pareggio ma la beffa finale stavolta non viene evitata come accaduto contro Roma e Fiorentina.

VOTI CALCIATORI ATALANTA
Gollini 6.5 – Una gran parata su Kouamé e la dimostrazione di essere sempre pronto al momento in cui viene chiamato in causa, fondamentale per un portiere.
Toloi 6 – Prova difensiva attenta, presidia la sua zona senza cercare troppi svolazzi tecnici.
Djimsiti 5.5 – Come suo solito non disdegna le proiezioni offensive per cercare i colpi di testa sui calci da fermo. Va fuori tempo in occasione del rigore procurato che rischia di costare la partita all’Atalanta.
Masiello 6.5 – E’ sempre lui il braccio armato della difesa di Gasperini, non disdegna di dispensare qualche legnata per limitare gli avversari più pericolosi.
Hateboer 7 – Prova di grande intensità, spinge davvero molto sulla destra, è un giocatore di sicura affidabilità che riesce a far male all’occorrenza anche al tiro.
Freuler 6.5 – Moto perpetuo, riesce a coprire la zona centrale di centrocampo in tutti i versanti, preziosissimo nelle fasi in cui il ritmo in campo si alza.
Pasalic 6 – Qualche errore di posizionamento, ma è molto preziosa la sua capacità di produrre break che cambiano il versante del gioco.
De Roon (dall’11’st) 6.5 – Entra a partita in corso e l’Atalanta cambia passo offensivamente, non è un caso.
Gosens 6 – Prestazione attenta sulla sinistra, ma manca di brillantezza, a volte deve ripiegare all’indietro con un po’ di affanno.
Gomez 6 – La generosità non gli manca mai, cerca con insistenza la conclusione ma è a tratti un po’ confusionario, non nella sua migliore giornata.
Ilicic 6.5 – Quando c’è lui in campo si sente la differenza, l’Atalanta è più ispirata e sicuramente più concreta. Indispensabile.
Muriel (dal 15’st) 7 – Torna al gol su rigore dopo la doppietta di Ferrara, è un valore aggiunto, chiude acciaccato ma stringe i denti.
Zapata 8 (MIGLIORE IN CAMPO) – La sua potenza mette in crisi la difesa del Genoa che prova a ribellarsi ma non riesce a contrastarlo. E la sua forza permette ai suoi di conquistare il rigore del vantaggio e poi di vincere la partita con un gol da cineteca, un capolavoro quando il pari sembrava ormai inevitabile.
L’allenatore Gasperini 7 – Stavolta i suoi tornano, se non belli, straordinariamente concreti. Ottima prova a livello di compattezza e coesione tra i reparti, serviva il guizzo giusto per vincere la partita e stavolta è arrivato seppur all’ultimo respiro. Ottimo segnale prima dell’emozione dell’esordio in Champions League.

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