Le pagelle Italia Belgio/ Euro 2020, voti partita: Chiellini e Barella sugli scudi

- Jacopo D'Antuono

Le pagelle di Italia Belgio: i voti della partita giocata all’Allianz Arena di Monaco e valida per i quarti di finale degli Europei 2020.

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Pagelle Belgio Italia (Foto LaPresse)

Due protagonisti assoluti nelle pagelle di Italia Belgio sono stati Giorgio Chiellini e Nicolò Barella. Il capitano ha dimostrato di essere ancora uno dei più forti difensori in circolazione, dando lezioni da “vecchia scuola” in marcatura senza soffrire il temutissimo Romelu Lukaku, con il quale ha ingaggiato un duello esaltante: la speranza è che regga fisicamente gli impegni ravvicinati, perché sarebbe prezioso averlo in campo e su questi livelli anche martedì in semifinale contro la Spagna – e possibilmente anche domenica prossima, se tutto andrà bene. Chiellini è stato il manuale del perfetto difensore, da far vedere nelle scuole calcio ai futuri stopper, Barella invece è tornato ad essere il fantastico “tuttocampista” che per mesi abbiamo ammirato, intoccabile nel cuore dell’Inter scudettata di Antonio Conte. Lo trovi ovunque, lotta con grinta e lucidità e si inserisce alla grande anche in fase d’attacco, come dimostra il magnifico gol che ha sbloccato il risultato. Con Lorenzo Insigne e naturalmente l’artefice di questa Italia, cioè il c.t. Roberto Mancini, si meritano voti altissimi nelle pagelle di Italia Belgio. (Aggiornamento di Mauro Mantegazza)

LE PAGELLE DI ITALIA BELGIO 2-1

Finisce 2-1 il match tra Italia Belgio e gli azzurri adesso sognano davvero in grande ad Euro2020. Prima di addentrarci nelle pagelle di fine gara, andiamo a rivivere cosa è successo nella ripresa. Il primo squillo è un brivido lungo la schiena dell’Italia, che vede la zampata ravvicinata di Lukaku schiantarsi sul corpo di Spinazzola. Proprio il terzino azzurro sfiora il tris con un’iniziativa personale al sessantaseiesimo minuto. Tre giri d’orologio dopo chance per il solito Insigne; poi Thorgan Hazard spaventa l’Italia con un colpo di tacco pericolosissimo. Il Belgio non molla e ci prova ancora con Doku all’ottantacinquesimo. Gli azzurri soffrono, ma al triplice fischio portano a casa una straordinaria qualificazione in semifinale.

VOTO PARTITA 8 Livello alto in Italia Belgio. Soprattutto se consideriamo il ritmo e l’intensità che le due squadre hanno offerto al pubblico dell’Allianz Arena. Non solo estrema vivacità, ma anche tante giocate degne di nota: come i bellissimi gol di Barella ed Insigne nel primo tempo e le parate decisive di Donnarumma.
VOTO ITALIA 7,5 Consuma buona parte delle sue energie nel corso del primo tempo, dove domina per larghi tratti. Il gol subito su rigore rimette il Belgio in carreggiata. E la ripresa, infatti, è un po’ più di sofferenza.
VOTO BELGIO 7 E’ un Belgio che va a strappi e che si conferma temibilissimo. Non irresistibile in fase difensiva, ma comunque sempre pronto a battersi e a ripartire con coraggio, sfruttando la fisicità e la qualità tecnica dei suoi attaccanti. Nella ripresa Lukaku sfiora il 2-2: decisivo Spinazzola, che salva quasi sulla linea di porta.
VOTO ARBITRO Slavko Vincic 5,5 Prende la decisione corretta dopo la segnalazione dal VAR annullando il gol di Leonardo Bonucci. Molti dubbi, invece, sul calcio di rigore assegnato al Belgio alla fine del primo tempo.

PAGELLE ITALIA (4-3-3):
Donnarumma 7,5: dalla panchina esultano come un gol quando al ventiquattresimo compie un paratone sul tiro di De Bruyne. Poco più tardi ancora il portiere azzurro è decisivo su un tiro angolato di Lukaku.
Di Lorenzo 6,5: fa buona guardia sulla sua corsia di competenza, tenendo a bada clienti difficili. Il suo contributo alla retroguardia azzurra è concreto.
Bonucci 7: parte benissimo, con un bel gol che sembra spianare la strada all’Italia ma che viene annullato per fuorigioco. In fase difensiva si trova a fronteggiare degli avversari tosti ma tutto sommato riesce a prendergli le misure.
Chiellini 7: il capitano azzurro non perde mai la concentrazione e oltre ad apportare il suo contributo al reparto, lo guida con esperienza e carisma per tutti i novanta minuti. Nel finale non fa complimenti e quando occorre spazza via il pallone.
Spinazzola 7: salva il risultato con un ripiegamento difensivo fondamentale su Lukaku. Al settantottesimo minuto è costretto a lasciare il campo per infortunio, facendosi sostituire da Emerson Palmieri. Temiamo che possa essere un infortunio serio: peccato perché stava crescendo.
Barella 7: fa esplodere la gioia degli azzurri con un diagonale da attaccante vero nel corso del primo tempo. Poi si mette a disposizione del reparto, abbinando quantità e qualità.
Jorginho 6,5 la sua è una partita di grande sacrificio, in cui non spicca per iniziative o giocate particolari; si rende utile alla causa in ogni modo, anche nei momenti decisivi della partita.
Verratti 6: nel duello con i centrocampisti non esce da vincitore, ma nemmeno da sconfitto. Ha pochi spazi per giostrare come vorrebbe, ma comunque porta a casa sempre il risultato. Nella ripresa spazio a Cristante. (dal 73′ Cristante 6);
Chiesa 6: non riesce a mettere in nostra tutta la sua esplosività e imprevedibilità, anche se ad inizio ripresa mette i brividi al Belgio con un destro che termina sul fondo alla sinistra di Courtois. (dal 90′ Toloi)
Immobile 6: la difesa belga fa un buon lavoro sull’attaccante della Lazio, che si conferma comunque un cliente ostico. Oggi gli è mancata un po’ di creatività. (dal 74′ Belotti 6),
Insigne 7,5: oltre ad un gol straordinario si rende protagonista di una buonissima partita. Peccato finisca un po’ troppo presto le energie. Mancini preferisce farlo rifiatare, inserendo l’attaccante del Sassuolo, Berardi. (dal 78′ Berardi 6).
All.: Mancini 8 Quest’Italia gira a mille grazie a lui. Ha dato un’identità ben precisa ad una squadra che sa soffrire, ma anche gioire.

PAGELLE BELGIO (3-4-2-1):
Courtois 6: non può nulla sui due splendidi gol segnati dall’Italia. Sufficienza in pagella nonostante la sconfitta.
Alderweireld 6,5: difende e avanza, offrendo un contributo completo alla sua squadra. Più quantità che qualità.
Vermaelen 6,5: non gli manca la personalità di impostare e far salire la squadra, anche se va in affanno quanto l’Italia attacca.
Vertonghen 5: serata difficile per la difesa belga, anche se i gol dell’Italia nascono da due vere prodezze.
Meunier 5: non riesce ad incidere come vorrebbe e infatti nel corso della ripresa viene sostituito dal ct Martinez (dal 69′ Chadli 5),
Tielemans 6: anche lui non vive una serata da protagonista e nei duelli coi centrocampisti azzurri si annullano a vicenda. Prestazione ordinata e priva di particolari sbavature.
Witsel 5,5: dimostra di avere una buona gamba e prova a farsi vedere in tutte le varie fasi del gioco. Manca però la giocata che ci si aspetterebbe da uno come lui.
T. Hazard 6,5: nella ripresa sfiora il gol del pareggio con un colpo di tacco pericolosissimo. Non smette mai di crederci e combatte fino all’ultimo contro gli azzurri.
De Bruyne 7: pericolosissimo, soprattutto nel corso del primo tempo. E’ uno dei più creativi dell’attacco belga ma i difensori azzurri con il passare dei minuti gli prendono le misure.
Doku 7: quanda cala De Bruyne si sblocca Doku, con un paio di iniziative che creano scompiglio all’interno dell’area italiana.
Lukaku 7: sfiora anche lui il gol del pareggio ma sulla sua strada trova un ottimo Spinazzola.

All.: Martinez 6. Il suo Belgio esce a testa alta dagli Europei. Ha tenuto testa all’Italia dimostrando di essere un gruppo compatto, anche se non è bastato.

LE PAGELLE DI ITALIA BELGIO

Squadre negli spogliatoi all’Allianz Arena con il risultato fermo sul 2-1 per gli azzurri. Italia Belgio comincia con il gol annullato ai nostri ragazzi, dopo appena quattordici minuti di gioco: bel traversone dalla corsia laterale destra per Bonucci, che si inserisce con tempismo e da pochi passi spinge alle spalle del Courtois. Tutto bellissimo ma il VAR ferma l’azione per la posizione sospetta del capitano azzurro Chiellini, che in effetti era oltre la linea dei difensori avversari. Gol annullato all’Italia. Poco dopo Donnarumma si rivela decisivo sul tiro di De Bruyne e poi ancora su una conclusione di Lukaku. Alla mezzora Barella la sblocca con un diagonale spettacolare che non lascia scampo a Courtois, portando l’Italia in vantaggio. Ancora azzurri in evidenza con un gol meraviglioso di Insigne, bravissimo ad infilare a giro da fuori area sotto l’incrocio dei pali. Il Belgio torna in partita allo scadere della prima frazione, con Lukaku che accorcia di potenza su rigore.

LE PAGELLE DI ITALIA BELGIO: I VOTI DEL PRIMO TEMPO

VOTO ITALIA 8 – Impressionante cinismo azzurro in chiave offensiva. Dopo il gol annullato a Bonucci, l’Italia non si scompone. Sa soffrire e difendersi con umiltà e quando c’è da attaccare lo fa senza paura. Barella apre le danze con il gol dell’uno a zero. Chiesa sfiora il raddoppio al quarantesimo minuto, ma ci pensa poco dopo Insigne a raddoppiare con un gol straordinario.
MIGLIORE ITALIA: BARELLA 7,5 – Il gol del vantaggio porta la sua firma. Grande determinazione, ma non solo: il centrocampista azzurro dimostra grande caparbietà e precisione, mettendo alle spalle di un ottimo portiere come Courtois con un diagonale praticamente perfetto. Prestazione più che buona, vediamo se continuerà così anche nella ripresa.
PEGGIORE ITALIA: SPINAZZOLA 6 – Dalle sue parti si soffre soprattutto nel corso dei primi minuti di gioco. Poi l’Italia cresce e Spinazzola anche, prendendo le misure ai suoi avversari e trovando un po’ di coraggio in proiezione offensiva.

VOTO BELGIO 5 – Un po’ incerta la difesa belga nel corso del primo tempo. D’altra parte ha a che fare contro un’Italia indemoniata. Davanti si conferma comunque temibile e pericolosa: l’Italia non deve abbassare l’attenzione.
MIGLIORE BELGIO: DE BRUYNE 6,5 – Soprattutto nei primi minuti di gioco è pimpante ed intraprendente. Crea non pochi problemi alla retroguardia azzurra ed impensierisce Donnarumma con una sassata velenosa. Poi, nel corso del primo tempo, perde un po’ di consistenza.
PEGGIORE BELGIO: WITSEL 5 – Non riesce ad entrare del tutto in partita. Primo tempo vissuto in ombra, a causa della grande intensità dei centrocampisti azzurri. Prestazione fin qui non del tutto convincente.

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