“Liliana Resinovich era viva il 22 dicembre”/ Spunta testimone: “Era alle mie spalle”

- Alessandro Nidi

Liliana Resinovich, una donna testimonia in tv e alla Questura di averla incontrata a otto giorni di distanza dalla sua sparizione

Liliana Resinovich
Liliana Resinovich (Storie Italiane, 2022)

La vicenda di Liliana Resinovich è stata ripercorsa nuovamente a “Storie Italiane”, trasmissione di Rai Uno condotta da Eleonora Daniele. C’è un elemento di novità nelle indagini che non può non essere preso in considerazione in questo giallo di Trieste; infatti, una testimone sostiene di avere visto la donna viva il 22 dicembre, dunque a otto giorni di distanza dalla sua scomparsa.

La testimone si è rivolta ai microfoni dell’emittente locale Telequattro e, successivamente, alla Questura (il 27 dicembre, ndr), spiegando che intorno alle 8.50 del 22 dicembre, mentre si trovava a transitare a piedi nei pressi dell’ospedale Maggiore, Liliana le è passata accanto: “Era alle mie spalle – ha raccontato –, ha fatto un verso particolarmente nervoso, forte. Mi sono girata e le ho dato strada. Era da sola, è arrivata all’improvviso in velocità, mi ha superato e ha continuato a camminare. Io mi sono fermata in attesa dell’autobus mentre lei ha proseguito, senza attraversare la strada. Aveva addosso pantaloni neri, un giubbotto corto imbottito, sportivo. Aveva una struttura molto magra e una sacca color tortora scuro a tracolla. Ho visto bene in volto Liliana Resinovich, perché non indossava la mascherina. Portava gli occhiali e aveva un ciuffo chiaro. Indossava un cappello”.

LILIANA RESINOVICH: IPOTESI DI SOMMINISTRAZIONE DI BENZODIAZEPINE COME ACCADUTO A LAURA ZILIANI?

Peraltro, come riferito dall’inviato Edoardo Lucarelli, inviato di “Storie Italiane”, gli inquirenti stanno cercando a casa del marito, Sebastiano Visintin, eventuali farmaci: c’è il sospetto che alla vittima possano essere state somministrate a tradimento delle benzodiazepine per stordirla, renderla inoffensiva, e consentire all’eventuale assassino (qualora si sia trattato di un femminicidio, ndr) di agire con calma e senza il timore di essere scoperto. Servirà però del tempo per ottenere gli esiti degli accertamenti tossicologici condotti nelle scorse ore sulla salma di Liliana Resinovich.

Pare inoltre che le mattina della sparizione di Liliana, a pochi metri dalla sua abitazione siano stati visti e soprattutto sentiti litigare una donna e un uomo litigare furiosamente: si trattava della Resinovich? Se sì, con chi era furiosa quel mattino?

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