Lino Banfi/ “Era vietato dire che si vedevano i miei film, quasi fossero dei porn*”

- Davide Giancristofaro Alberti

Lino Banfi a I Lunatici: “Nei miei confronti c’è molto pregiudizio, all’epoca non si poteva dire di aver visto i miei film”

Lino Banfi con la moglie Lucia
Lino Banfi con la moglie Lucia (Web, 2019)

Il protagonista dell’intervista del programma di Rai Rado 2, “I Lunatici”, in onda tutte le notti dal lunedì al venerdì, e condotto dai bravi Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, è stato il grandissimo Lino Banfi. L’attore pugliese ha alle spalle una carriera che quest’anno festeggia i 60 anni, ma è ancora alla ricerca di qualcosa di diverso, e soprattutto, di un premio: “Vorrei fare un film diverso dal solito – racconta – con un Banfi che non abbia bisogno di dire ‘porca puttena’. E poi vorrei vincere qualche premio, anche un coniglio di peluche”. Pasquale Zagaria, vero nome di Lino Banfi, è convinto che nei suoi confronti vi sia un po’ di pregiudizio per via del suo passato “trash”: “Se c’è pregiudizio nei confronti di Lino Banfi? Sì! Credo di aver fatto quello che sognavo di fare, cioè abbinare nello stesso film e nella stessa fiction sia il drammatico che il comico”.

LINO BANFI: “ELEZIONI IN EMILIA? HANNO VINTO TUTTI COME SEMPRE…”

“Ho dimostrato – ha proseguito sempre sullo stesso argomento – che posso far ridere e piangere insieme. Ho saputo aspettare, molti giornalisti si sono ricreduti nei miei confronti. Molti radical chic dicono che oggi devono ricredersi nei miei confronti. Alcuni dicono che andavano a vedere i miei film di nascosto, come se fossero dei film pornografici. Non ho mai capito perché. Ma mi fa piacere che molti lo abbiano confessato. Prima chi lavorava a Repubblica o al Corriere della Sera quasi non poteva dire che andava a vedere Banfi”. Fra i tanti film interpretati, uno dei più noti è senza dubbio “Vieni Avanti cretino”: “Quel film è tutto improvvisato – svela il 74enne attore pugliese – abbiamo scritto qualcosa giusto per ricordarci, dettavo tutto io, erano scene che avevo fatto nell’avanspettacolo. Oggi usano quel film per far ridere i malati di Parkinson che non usano i muscoli facciali, è una cosa che mi riempie d’orgoglio”. Infine si parla di politica su Rai Radio 2, alla luce delle recenti elezioni in Emilia: “Era tutto prescritto, che qualunque cosa succedesse tutti dicevano di aver vinto, convinti di continuare così, che vanno bene”.



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