L’Inter chiede alla rosa di rinunciare a due stipendi/ Zhang incontra i calciatori

- Alessandro Nidi

L’Inter chiede ai suoi calciatori di rinunciare al pagamento degli stipendi per due mensilità o, eventualmente, di dilazionarli nel tempo

Presidente Inter
Steven Zhang, Presidente Inter a San Siro (LaPresse, 2021)

L’Inter chiede ai giocatori di rinunciare a due stipendi: il presidente Steven Zhang avvierà domani i colloqui con ogni singolo calciatore per chiedere un taglio di due mensilità retributive oppure uno slittamento nel pagamento. Lo riferisce “Il Corriere della Sera”, che sottolinea come l’abbattimento delle spese sia fondamentale per garantire la continuità gestionale del club nerazzurro. Lo ha affermato l’amministratore delegato, Beppe Marotta: “Il calcio così com’è non è sostenibile, i costi lievitano, soprattutto quello del lavoro, arrivato al 70% del fatturato. La parola chiave è contenimento”.

Il quotidiano spiega inoltre che, ad oggi, l’Inter deve pagare ai suoi tesserati entro la fine del mese le mensilità nette di novembre, dicembre, marzo e aprile. Per gli stipendi di novembre e dicembre il club si era accordato con la squadra per un pagamento posticipato – sottolinea la testata giornalistica –. Questa intesa è perfettamente legale e, una volta comunicata agli organi competenti, mette al riparo da sanzioni. Di fatto è lo stesso raggiunto dalla Juventus e da altri club di serie A con i propri tesserati. L’Inter non ha quindi violato nessuna regola”.

INTER E STIPENDI: AL VIA DA DOMANI I COLLOQUI CON I CALCIATORI

L’Inter, dunque, convocherà a partire da domani i suoi calciatori, chiedendo singolarmente a ognuno di loro di rinunciare a due mesi di stipendio, con i diretti interessati che potranno rifiutare questa opzione e pretendere il pagamento. “Il Corriere della Sera” evidenzia che ogni mensilità per i nerazzurri incide per circa 15 milioni di euro e, come si evince attraverso un’agevole operazione matematica, il risparmio complessivo sarebbe di 30 milioni. Difficile immaginare quale sarà la decisione degli uomini di Antonio Conte, ma secondo alcune indiscrezioni potrebbero accettare soltanto una dilazione dei pagamenti, senza lasciare in cassa due mesi di stipendio. “Se invece i giocatori dovessero rifiutarsi e pretendere il dovuto – scrive ‘Il Corriere’ –, la proprietà non potrà far altro che pagare per non incorrere in sanzioni che si traducono, il più spesso delle volte, in punti di penalizzazione”. Saranno invece pagati regolarmente i bonus individuali inseriti nel contratto di ciascun giocatore, inclusi quelli per la vittoria dello scudetto.



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