L’INTERVISTA/ Davide Mazzanti: Nelle vittorie, il segreto della normalità (Esclusiva)

- int. Davide Mazzanti

Davide Mazzanti ci racconta le sue emozioni e sensazioni sul mondo della pallavolo femminile, staremo a vedere quali saranno i risultati delle prossime settimane.

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Pallavolo femminile (da Twitter ufficiale)

Un’Italia che sogna già Tokyo. La nazionale della pallavolo femminile è impegnata con successo alle World League. Il vero obiettivo però sarà il Torneo Preolimpico in programma dal 2 al 4 agosto a Catania utile per la qualificazione per Tokyo e gli Europei in programma dal 23 agosto al 8 settembre, Nella manifestazione continentale speriamo di fare molto bene, puntare a quel successo che è sicuramente alla portata delle nostre ragazze. Ragazze incredibili che vengono dall’argento ai Mondiali della scorsa stagione. In un 2019 tra l’altro che ha visto la nostra pallavolo ancora ai vertici con una finale tutta italiana nella Champions League tra Novara vincitrice e Conegliano a Berlino. Un’Italia che sembra quindi pronta a sfidare tutti, guidata alla grande come al solito dal suo allenatore Davide Mazzanti. Abbiamo sentito proprio lui che si è raccontato fino in fondo nel suo mestiere speciale di allenatore della Nazionale. Eccolo in questa intervista al sussidiario.net.

Quali saranno gli obiettivi principali della Nazionale questa stagione?

Gli obiettivi di questa stagione saranno la qualificazione olimpica a inizio stagione a Catania e gli Europei a fine agosto

Giocare il Preolimpico a Catania in casa quanto potrebbe essere di vantaggio?

Il Preolimpico a inizio agosto a Catania ci darà intanto molta emozione. L’importante sarà arrivare preparati anche attraverso la World League. Sicuramente l’affetto del pubblico ci aiuterà, noi cercheremo di contraccambiare nel miglior modo possibile.

Considera la Nations League un appuntamento intermedio per l’Italia?

Considero la Nations League un appuntamento in cui fare bene e in cui comportarci bene. Affrontarla al meglio naturalmente sarà anche un modo per alzare il nostro livello di gioco. Anche per prepararsi nella maniera ideale al Torneo di qualificazione olimpica e agli Europei. Essere pronti per questi appuntamenti.

E gli Europei che valore avranno al termine di mesi intensi?

Intanto dovremo migliorare il livello dei miei primi Europei vissuti come allenatore. Ci teniamo del resto a far bene. Sarà l’appuntamento finale della stagione e vorremmo essere protagonisti in tutti i sensi.

Chi crede che sarà la nostra rivale peggiore?

Avremo rivali molto forti in grado sempre di dare il colpo decisivo in ogni partita. E’ difficile sapere chi possa essere la rivale peggiore questa stagione

C’è anche un gruppo di diverse giovanissime chi pensa possa far strada nei prossimi anni?

C’è un settore giovanile di atlete molto molto interessanti. L’obiettivo è di dare loro spazio nelle varie rappresentative delle Nazionali per farle crescere tecnicamente. Dare a queste nuove ragazze un’opportunità di gioco importante.

Che impostazione vorrà dare alla Nazionale, vorrà ripercorrere il gioco che ci ha portato all’argento mondiale?

Per quello che riguarda il gioco la base è sempre quella che abbiamo impostato due anni fa. Poi bisognerà migliorare i dettagli partendo sempre da quello che abbiamo espresso in questi due anni una base di partenza sempre importante!

Come gestirà i tanti impegni della Nazionale quest’estate?

Per affrontare i vari impegni della Nazionale quest’estate utilizzerò il nucleo dei Mondiali. Cercherò di gestire al meglio l’energia e i tempi di recupero per arrivare al massimo ai vari impegni dell’Italia.

Un commento poi sul ritiro di Lobianco, atlete che ha dato moltissimo alla Nazionale?

Con Leo ho condiviso il primo scudetto. Lei è veramente una persona speciale, con cui ho anche vissuto un periodo importante della sua vita e da cui ho imparato tanto. Spero quindi che torni presto in palestra per dare un po’ di esperienza alle giovani che si stanno affiancando alla Nazionale. Penso infatti che possa dare ancora tanto alla pallavolo.

Utilizza metodologie di allenamento particolari?

Credo che tutto quello che applico in palestra non è particolare ma è quello che ho studiato e poi adattato come fa ogni allenatore. Credo che l’importanza di mettere la persona al centro del percorso del lavoro dell’apprendimento è fondamentale. E’ questo il mio principio cardine.

Pensa che Paola Egonu possa diventare la giocatrice più forte al mondo?

Al di là del fatto che Paola possa diventare la giocatrice più forte del mondo è importante che debba lavorare per questo. Proprio il suo lavoro sarà la conseguenza di questa crescita di Paola a tutti livelli come giocatrice.

Quali sono stati i suoi momenti più belli della sua carriera, cosa ricorda dell’argento al Mondiale?

Ci sono stati tanti momenti belli della mia carriera. Non so cosa possa essere stato il più bello. Se ricordo l’argento mondiale la cosa più bella è di aver vissuto come in una bolla di sapone in cui abbiamo goduto momento per momento quello che abbiamo affrontato.

E quanto gli hanno dato i tre scudetti nel campionato italiano?

Intanto ho avuto la fortuna di allenare in un campionato molto competitivo come quello italiano. I tre scudetti in tre squadre diverse dall’altra sono stati una base importante per la mia esperienza e i miei successi da C.t azzurro.

Cosa pensa dell’esplosione del volley femminile in Italia, cosa bisognerà fare ancora?

Bisogna avere sempre più attenzione al volley femminile per crescere ancora senza però copiare altri sport. E’ la modalità ideale, migliore per crescere sempre di più nei prossimi anni.

Com’è Davide Mazzanti fuori dalla pallavolo, i suoi hobbies, i suoi valori, le sue passioni?

I miei valori sono onestà, disponibilità e coerenza. Quando sono fuori dalla pallavolo cerco di dedicarmi alla mia famiglia. Per quanto riguarda le mie passioni la pallavolo mi assorbe totalmente. Quindi più che la passione per qualcosa c’è la passione per la mia famiglia a cui dedico tutte le mie attenzioni.

Qual è il sogno che vorrebbe realizzare?

Più che un sogno voglio trovare un modo per fare esprimere le persone a un livello costante. Questo è il motore, i sogni che si realizzano sono delle conseguenze.

(Franco Vittadini)

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