Little Tony/ Il boom in Inghilterra e la consacrazione rock in Italia (Techetechetè)

Little Tony protagonista della puntata di Techetechetè di questa sera, mercoledì 11 settembre 2019: una carriera ricca di successi.

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Little Tony con Carlo Conti

Scomparso sei anni fa, Little Tony sarà omaggiato nella puntata di Techetechetè in programma questa sera, mercoledì 11 settembre 2019. Il cantante sammarinese ha scritto pagine importanti della storia della musica italiana, basti pensare ad alcuni dei suoi successi: da “Cuore matto” a “Riderà”, passando per “La donna di picche” e “Il ragazzo col ciuffo”. Uno dei brani più amati, che ancora oggi risuona in tutte le radio italiane, è sicuramente 24 mila baci: cantata in coppia con Adriano Celentano, si classificò al secondo posto al Festival di Sanremo 1961. Interessatosi alla musica già da giovanissimo, Antonio Ciacci scelse il nome d’arte Little Tony in onore di Little Richard, storico cantautore statunitense, e raggiunse il successo dapprima in Inghilterra per poi consacrarsi nel Belpaese. L’amore per la canzone lo ha coltivato fino agli ultimi mesi di vita, con la morte sopraggiunta il 27 maggio 2013 dopo una lunga battaglia contro il tumore.

LITTLE TONY, LA LEGGENDA ROCK

Grazie alle sue bellissime canzoni, Little Tony è stato protagonista di numerosi festival e manifestazioni: dal Cantagiro al Festivalbar, passando per Canzonissima e Un disco per l’estate. Come dimenticare però il grande successo al Festival di Sanremo? L’artista nato a Tivolì ha partecipato a dieci edizioni della kermesse canora, senza mai riuscire ad ottenere la vittoria finale. L’ultima apparizione risale al 2008 con il brano “Non finisce qui”, classificatosi al nono posto, ma una delle esibizioni più amate è quella del 2003 al fianco dell’amico Bobby Solo con la canzone “Non si cresce mai”. Un feeling, quello instaurato con l’Elvis Presley italiano, nato tempo fa, come raccontato dallo stesso Solo in un’intervista a Repubblica: «Una rivalità perfetta per il Paese di Coppi e Bartali e Guelfi e Ghibellini. Noi eravamo entrambi gli Elvis italiani, ma lui aveva più canzoni di successo, faceva le mosse molto meglio e stava sul palco divinamente. Siamo stati complici e amici, altro che nemici. E se cantavamo assieme a prendere i soldi mandava me, senza regole e sfrontato. Quanto mi manca».

“LITTLE TONY ERA PIENO DI VITA”

Cantante di successo, Little Tony ha avuto fortuna anche nel mondo del cinema: il rocker sammarinese ha preso parte a numerosi film tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, collaborando nel 1993 al lungometraggio Piovono Pietre diretto da Ken Loach. L’ultima interpretazione risale al 2008, nel film L’allenatore del pallone 2 con Lino Banfi. La sua morte ha toccato il mondo della musica italiana e non, con Antonio Ciacci che è stato ricordato da tanti amici, colleghi e fan. La figlia Cristiana ha affermato in una recente intervista: «Mi dispiace quando mi commuovo perché vorrei portare solo il suo sorriso. Lui era allegro, buono, pieno di vita ed è così che voglio ricordarlo». Una leggenda che resterà nel cuore di tutti, un artista che ha scritto la storia della canzone nostrana.

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