Lombardia, martedì 19 settembre test IT-Alert/ La Russa: “Utile per informare tempestivamente popolazione”

- Carmine Massimo Balsamo

Martedì 19 settembre alle ore 12 i telefoni cellulari in Lombardia saranno raggiunti da un messaggio di test IT-alert: come funziona

it-alert IT-Alert: la notifica d'emergenza (Twitter)

Continua il “giro d’Italia” di IT-alert, il nuovo sistema di allarme pubblico nazionale. Dopo il Piemonte, è arrivato il momento della Lombardia: appuntamento martedì 19 settembre alle ore 12.00. Come noto, i dispositivi agganciati a celle di telefonia mobile in Regione suoneranno contemporaneamente, emettendo un suono distintivo diverso da quello delle notifiche a cui siamo abituati.

“Il sistema è molto utile poiché diventa sempre più importante informare tempestivamente la popolazione in caso di calamità naturali”, le parole dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa: “Regione Lombardia ha messo a disposizione tutte le strutture collaborando a realizzare questo strumento prezioso. Una volta terminata la fase di sperimentazione, IT-alert potrà essere impiegato al servizio di tutti i cittadini”.

Lombardia, martedì 19 settembre test IT-Alert

Come anticipato, la fase sperimentale di IT-alert è già stata avviate in alcune regioni italiane ed entro la fine del 2023 sarà completata. Come evidenziato da Regione Lombardia, chi riceve il messaggio di test non ha nulla da temere, e non dovrà fare nulla tranne leggere il messaggio. L’invito per tutti, che abbiano ricevuto correttamente il messaggio o meno, è ad andare sul sito it-alert.it e rispondere al questionario: le risposte degli utenti, infatti, consentiranno di migliorare lo strumento. Ripercorrendo come funziona, ogni dispositivo mobile connesso alle reti degli operatori di telefonia può ricevere un messaggio: non è necessario iscriversi né scaricare nessuna applicazione, e il servizio è anonimo e gratuito per gli utenti. Attraverso la tecnologia cell-broadcast i messaggi IT-alert possono essere inviati a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, delimitando un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza.





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