Luca Tommasini, “Mia madre finì in coma per difendermi”/ Il difficile rapporto con il padre

- Giulia Bertollini

Luca Tommasini ha raccontato dei retroscena inediti sulla sua famiglia in un’intervista al Messaggero. Il popolare coreografo ha rivelato che la madre Lina finì in coma…

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Luca Tommasini (Foto: web)

Luca Tommasini svela dettagli choc sulla sua famiglia: “Mia madre finì in coma…”

Luca Tommasini ha raccontato dei retroscena inediti sulla sua famiglia. Il noto ballerino professionista è dovuto diventare grande in fretta addossandosi responsabilità che mi avrebbe pensato.  Luca Tommasini ha rivelato quanto sia stato difficile il suo passato in un’intervista al Messaggero. Il coreografo è vissuto in un clima familiare difficile. Un padre manesco che mandò più volte la madre in ospedale: “Mia madre Lina era andata in coma. Mi sono trovato in ospedale solo con lei, perché anche i parenti ci urlavano addosso che non poteva essere vero, che la mamma non era stata colpita, ma era caduta”.

Luca Tommasini ha poi trovato il coraggio di reagire per sé e la sua famiglia ma il suo racconto si è fatto straziante quando ha svelato altri dettagli raccapriccianti. Il padre non lo chiamava mai per nome e lo considerava diverso per la sua omosessualità: “La violenza, a casa nostra, era un fatto quotidiano. Quando non mi maltrattava, mio padre mi ignorava. Non mi ha mai chiamato per nome, e ancora adesso, ogni volta che qualcuno lo fa, io mi emoziono. Ma quello che ho patito di più è stata la violenza sulla mia mamma. Ho assistito agli abusi per ogni singolo giorno, per diversi anni, prima di cominciare a reagire”.

Luca Tommasini e il rapporto difficile con il padre: “Prima di morire…”

Luca Tommasini ha ritrovato il padre poco prima che lui morisse. Il coreografo ha recuperato il rapporto con lui solo in quel momento: “E’ allora che sono andato a trovarlo e che, in qualche modo, ci siamo ritrovati. Mi disse che gli dispiaceva per quello che aveva fatto a me e alla mamma. Non era più in salute, si rigettava fragile e probabilmente, sentendosi in colpa, voleva ripulirsi la coscienza. Poco tempo prima che morisse d’infarto, in macchina, mi disse che gli dispiaceva per quello che aveva fatto a me e alla mamma. Non ho risposto. E, quando è morto, questa cosa mi è rimasta lì. Forse avrei voluto affrontare il discorso, renderlo consapevole che ci aveva fatto molto più male di quanto pensava, perché non credo che lui non l’abbia mai capito. Ora saprei spiegarglielo meglio”, ha ammesso.

Luca non ha mai perdonato il padre anche se a posteriori pensa che sarebbe stato meglio affrontarlo: “Ci aveva fatto molto più male di quanto pensava, perché non credo che lui non l’abbia mai capito”. Per molto tempo Luca Tommasini non ha parlato di questo passato doloroso perché si vergognava. Il coreografo ha anche sofferto di attacchi di panico che però ha cercato di tener nascosti per non far preoccupare la madre: “Ho fatto fatica a farle accettare che era un mostro, anche se adesso, finalmente, lo riconosce”.





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