Lucia Annunziata/ “Ddl Zan, Letta dimostra di non temere gli eterni giochi di Renzi”

- Carmine Massimo Balsamo

Lucia Annunziata ai microfoni di Huffington Post: “Da Monti in poi la sinistra ha paura, paura del voto per non aprire la strada alla destra”

lucia annunziata
(Mezz'ora in più)

Prosegue senza sosta il dibattito sul ddl Zan, Lucia Annunziata elogia la linea scelta dal Partito Democratico. Intervenuta ai microfoni di Huffington Post, la giornalista ha spiegato che a suo avviso Enrico Letta faccia bene a misurarsi in Aula, considerando che per i dem «è un tema che attiene profondamente alla loro identità, per cui è molto difficile trovare compromessi».

Lucia Annunziata condivide il percorso del Pd perché mette in conto la vittoria ma contempla anche la sconfitta: «Bisogna uscire dalla logica che a sinistra ogni sconfitta sia vissuta come un dramma, il Pd ha sempre voluto evitare di perdere, e questo per anni lo ha indebolito. Letta dimostra di non aver paura degli eterni giochi di Renzi, e mi sembra che questa sia una bella novità».

LUCIA ANNUNZIATA: “”

Lucia Annunziata si è poi soffermata sul dibattito aperto dal ddl Zan anche nella società e sui social, basti pensare all’intervento di Chiara Ferragni e Fedez, spiegando che questi sono i temi più divisivi. La mente torna al referendum sul divorzio del 1974: «Per questo dico: meglio essere chiari e perdere e ricominciare domani. Da Monti in poi la sinistra ha paura, paura del voto per non aprire la strada alla destra, il Pd su questo ha dato il sangue. Non si possono non fare le cose perché altrimenti vince Salvini. Se vince si ricomincia e si prova a rivincere- questa è la democrazia». Lucia Annunziata ha poi parlato del governo Draghi, evidenziando che presto potrebbe trovarsi a fare i conti con le prime tensioni: «Mi domando: che orizzonte ha Draghi? Più rimane in sella più dovrà misurarsi con scelte, consenso, rivendicazioni sociali. All’inizio ha scelto un profilo molto defilato, poi ha iniziato a parlare perché si accorto di avere bisogno di un contatto diretto con il paese. Man mano è naturale che la sua sfera d’azione politica si allarghi e presto sarà in mezzo tensioni politiche».



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