Luciano Pavarotti/ Nicoletta Mantovani: “La differenza d’età? Non esisteva per noi”

- Morgan K. Barraco

Il compianto Luciano Pavarotti ha avuto sempre un attaccamento particolare al cibo. La sua seconda moglie Nicoletta Mantovani ha spiegato perché

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Nicoletta Mantovani ripercorre una gran fetta della sua vita nel corso dell’intervista rilasciata a Verissimo. Chiaramente uno degli argomenti principali è la storia d’amore con Luciano Pavarotti, sulla quale tanti aneddoti ci sono da raccontare. “Lui mi ha sempre detto che per lui è stato un colpo di fulmine, ma era comunque una persona molto più grande di me…. – racconta la Mantovani, che aggiunge – Lui veniva sempre in ufficio da me, trovava sempre delle scduse. Poi su una corsia d’emergenza in autostrada è scattato il primo bacio. Poi lui mi ha detto ‘Vieni via con me!’ e io sono salita in aereo con lui”. E in merito ai 34 anni che li separavano “La differenza d’età? Non c’è mai stata. Lui è rimasto giovane fino all’ultimo e questa era una sua grande qualità!” (Aggiornamento di Anna Montesano)

LUCIANO PAVAROTTI, UNA VOCE DI GRANDI EMOZIONI

Impossibile raccontare la vita di Luciano Pavarotti senza parlare delle emozioni che riusciva a suscitare negli altri in ogni momento. Non solo con la sua potente voce, ma anche negli incontri al di fuori degli eventi pubblici. L’impresa quasi impossibile è stata realizzata però da Ron Howard, regista che l’artista amava moltissimo, grazie al documentario presentato per la prima volta al Zurigo Film Festival. Dall’infanzia, condita di fotografie, interviste, la scoperta di avere un dono, fino ai concorsi e al successo che lo consacrerà nel ’61 grazie alla Bohéme di Puccini. “Voglio essere ricordato per aver reso l’opera popolare, per averla fatta conoscere a più persone possibili”, dirà in occasione del sodalizio dei Tre Tenori, al fianco di José Carreras e Placido Domingo.

LUCIANO PAVAROTTI, IL RAPPORTO CON IL CIBO

“Mi disse che il suo matrimonio era di fatto finito. Non mi sento responsabile di aver rotto una relazione”, dice la seconda moglie Nicoletta Mantovani. La ragazza di 23 anni di cui Pavarotti si innamorerà perdutamente e che lo porterà a lasciare la prima moglie Adua Veroni. Luciano Pavarotti e la sua Modena, città modello per la cultura culinaria italiana. Un binomio indossolubile, tanto che il tenore troverà fra i piatti locali i propri preferiti e in nessun’altra cucina dello Stivale. A 12 anni dalla sua scomparsa, il gigante dell’opera avrà il merito di riempire le sale da concerto persino in Cina, registrare vendite da capogiro, farsi amare per i suoi Pavarotti & Friends. “Bisogna ricordare che Luciano ha vissuto la Seconda guerra mondiale da bambino”, sottolinea la seconda moglie Nicoletta Mantovani, ospite di Verissimo nella puntata di oggi, sabato 14 dicembre 2019. Per questo big Luciano era così attaccato al cibo.

LE PAROLE DI NICOLETTA MANTOVANI

“Soffriva di fame e ricordava sempre quegli anni dolorosi. La sua azione umanitaria si è concentrata sui bambini vittime della guerra. Ha mantenuto l’appetito e anche il desiderio di accogliere le persone con il cibo, per condividere ciò che aveva”, sottolinea a The Daily Beast. Pavarotti amava accogliere i suoi ospiti e trasportarli subito in cucina, il suo impero domestico. “Il messaggio era ‘Volevo rendere felici tutti voi che siete riuniti attorno al tavolo'”, dice ancora Nicoletta. Da qui anche la scelta di tanti amici di regalargli spesso del cibo, sapendo di farlo contento.





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