Mahmood: “Eurovision 2022? Ci siamo divertiti”/ “C’era musica da me molto lontana”

- Alessandro Nidi

Mahmood a “Porta a Porta” ha parlato dell’Eurovision Song Contest 2022, che ha visto lui e Blanco classificarsi al sesto posto: “Abbiamo sfogato la nostra ansia”

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Mahmood (Porta a Porta, 2022)

Mahmood è intervenuto in collegamento audiovisivo dal teatro “Alcatraz” di Milano nel corso della puntata della trasmissione di Rai Uno “Porta a Porta” andata in onda nella serata di martedì 17 maggio 2022. Il cantante, reduce dal sesto posto conseguito per l’Italia all’Eurovision Song Contest 2022 di Torino in coppia con Blanco e grazie alla loro “Brividi”, ha commentato brevemente e in questi termini la sua personale esperienza alla kermesse musicale: “Mi ha lasciato un sacco di ricordi bellissimi, con Blanco abbiamo sfogato l’ansia che avevamo in corpo e ci siamo divertiti”.

A livello di brani intonati, Mahmood ha rivelato di essersi sentito un po’ “spaesato“, dal momento che “c’erano generi musicali molto lontani da quello che ascolto abitualmente. Tuttavia, è stato comunque curioso poter ascoltare tutta questa musica, che da un certo punto di vista per me era completamente nuova”.

MAHMOOD: “GIGLIOLA CINQUETTI HA UNA CLASSE INCREDIBILE”

Come in tutte le manifestazioni canore che si rispettano (Festival di Sanremo docet, perlomeno alle nostre latitudini, ndr), anche all’Eurovision Song Contest 2022 non sono mancate le critiche alle canzoni presentate dagli artisti in gara e, su questo tema, Mahmood si è espresso con grande franchezza: “La musica è tutta soggettiva, bisogna essere molto aperti mentalmente quando la si ascolta – ha asserito nel prosieguo di ‘Porta a Porta’ –. Non si può dire che una cosa ha fatto schifo, perché così facendo si rischia di influenzare negativamente le persone. Senza conoscere bene non si può giudicare, in quanto il difetto sono io che ce l’ho in quel momento, non chi canta il suo brano. Per essere ancora più chiaro: se non ascolto musica country, non posso giudicare canzoni country“.

Infine, un complimento è stato rivolto da Mahmood a Gigliola Cinquetti, che vinse nel 1964 l’EuroFestival a Copenaghen, consegnando all’Italia la prima vittoria nell’albo d’oro della kermesse (oggi siamo a quota tre successi, grazie a quelli conquistati da Toto Cutugno e dai Maneskin, ndr): “Ero proprio di fronte a lei quando Gigliola cantava e sono rimasto davvero senza parole. È stata bravissima, ha una classe incredibile”.





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