Mance dei dipendenti vanno tassate/ Cassazione: “Sono come reddito da lavoro”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le mance dei dipendenti devono essere tassate, questo quanto stabilito la Cassazione in una recente sentenza: vediamo i dettagli

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Lapresse

Le mance dei lavoratori dipendenti si possono tassare, e a stabilirlo è la sentenza numero 26512 della Cassazione depositata negli scorsi giorni. Secondo quanto spiegato dal giudice, il pagamento delle tasse sulle mance, come si legge su Money.it, è dovuto al fatto che la mancia viene considerata reddito da lavoro anche se proveniente da terzi, ovvero, i clienti, e non direttamente dal datore di lavoro. Come si legge nell’articolo 51 del Testo unico delle imposte sui redditi i (TUIR), nel testo successivo alla riforma dell’Irpef del 2004, viene considerato reddito da lavoro dipendente non solamente il salario che proviene in senso stretto dal datore.

Viene spiegato nel dettaglio che, il reddito da lavoro dipendente “è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro. Si considerano percepiti nel periodo d’imposta anche le somme e i valori in genere, corrisposti dai datori di lavoro entro il giorno 12 del mese di gennaio del periodo d’imposta successivo a quello cui si riferiscono”.

MANCE DEVONO ESSERE TASSATE: IL CASO DEL DIPENDENTE DI UN ALBERGO IN COSTA SMERALDA

Di conseguenza in questa categoria rientrano anche le manche, anche se non ricevute direttamente dal proprio datore, ma in ogni caso hanno origine dal rapporto di lavoro. La sentenza su tale argomento riguarda la vicenda di un dipendente di un lussuoso hotel a 5 stelle della Costa Smeralda, in Sardegna: l’Agenzia delle entrate aveva fatto ricorso nei confronti del capo ricevimento della stessa struttura alberghiera, in quanto lo stesso avrebbe ricevuto in un anno ben 84mila euro di mance, che lo stesso albergatore non voleva dichiarare.

Il fisco, vista anche la cifra tutt’altro che irrisoria, ha considerato quei soldi reddito non dichiarato, e il lavoratore è stato quindi accusato di evasione fiscale. Per la Commissione tributaria regionale quelle mance non erano tassabili, ma la Cassazione ha ribaltato la “sentenza”, in favore dell’Agenzia delle entrate.

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