Manovra 2020/ Imu, doppie prime case addio, cambia anche la Robin Tax

- Davide Giancristofaro Alberti

Manovra 2020. Il governo ha deciso di modificare la norma che prevedeva di far risultare più di una prima casa, per aumentare il gettito dell’Imu

Gualtieri e Conte mes conte
Roberto Gualtieri e Giuseppe Conte (LaPresse)

Fra gli emendamenti presentati per la Manovra 2020, spunta anche la cosiddetta stretta sulle “finte prime case”. In pratica si tratta di una norma che servirà per aumentare gli incassi dell’Imu, la tassa di proprietà appunto sulla prima casa, e che vieterà da ora in avanti, di indicare all’interno di uno stesso nucleo famigliare più case come “principale”, esentando quindi più immobili dalla stessa tassa. La stretta, come si legge nel testo, si schiera contro lo “spostamento fittizio della residenza di uno dei due coniugi”, che si verifica “sulle case turistiche”. Modifiche anche alla “Robin Tax” sui concessionari pubblici. Come riferito dai colleghi di TgCom24.it, verrà applicata l’addizionale Ires del 3% sui concessionari di porti, aeroporti, ferrovie, Tlc, acque minerali ed energia elettrica. Obiettivo dell’esecutivo giallorosso, incassare 650 milioni di euro per l’anno 2020 dalla nuova Robin Tax, circa 300 in più rispetto alla norma che verrà sostituita. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANOVRA 2020, IL COMMENTO NEGATIVO DEL CENTRODESTRA

Anche il ministro dell’economia, Gualtieri, ha espresso soddisfazione a seguito dell’intesa trovata sulla manovra 2020: “Contrariamente a quanto ho letto – le parole del titolare del Tesoro, riportate da TgCom24.it – non c’è stato un negoziato politico perché c’è stata subito l’intesa. C’è stato il lavoro tecnico molto complesso e intenso per salvaguardare e rilanciare l’intero impianto. Siamo riusciti a migliorare la Manovra – ha concluso – senza sacrificare nessuna delle misure”. La Legge di bilancio 2020 è chiamata a questo punto allo step finale, il voto previsto in senato per lunedì 9 dicembre alle ore 13:00. Entro la giornata di oggi i relatori potranno presentare già un primo pacchetto di emendamenti, mentre un secondo dovrebbe arrivare lunedì, prima del voto. Sulla nuova manovra si sono espressi anche i tre leader del Centrodestra, Berlusconi, Salvini e Meloni, con una nota congiunta in cui si legge: “C`è crescente preoccupazione per il liquefarsi della maggioranza di governo, che però propone una Manovra disastrosa a base di tasse e manette. Lega, Forza Italia e Fratelli d`Italia rappresentano la coalizione di centrodestra che è largamente in testa in tutti i sondaggi e governa la maggioranza delle Regioni, sentono il dovere di difendere gli interessi degli italiani e vogliono riportare alla guida del Paese il buon governo”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANOVRA 2020: ECCO TUTTE LE NOVITA’

Il governo ha trovato l’intesa sulla manovra 2020. Dopo un nuovo vertice a Palazzo Chigi fra le forze di maggioranza, è arrivata finalmente la fumata bianca, e il conseguente lasciapassare alla nuova Legge di Bilancio. In base alle risultanze, sembra averla spuntata Italia Viva di Matteo Renzi, visto che la tassa sulle auto aziendali è stata azzerata, mentre la Plastic Tax ridotta, e la Sugar Tax rinviata più in là. Un vertice fiume durato 14 ore che ha permesso anche di bloccare l’Iva, scongiurando quindi un eventuale aumento dei prezzi: “Elaborata una proposta di manovra molto articolata e molto efficace – le parole del premier Conte a riguardo – che per prima cosa ha sterilizzato l’incremento dell’iva per 23 miliardi. Abbiamo scongiurato una imposizione sui consumi”. Per quanto riguarda la Plastic Tax, invece, l’impatto è stato ridotto dell’85%: l’importo sarà intorno ai 40/50 centesimi ogni kg di plastica, e la nuova tassa verrà introdotta fra due mesi.

MANOVRA 2020: BONUS BEFANA MA SOLO DAL 2021

E’ stata invece rinviata ad ottobre la sugar tax, la tassa sulle bevande zuccherate: “le imprese – ha detto ancora Conte – avranno tutto l’agio temporale per riformulare le loro linee produttive e rielaborare le loro strategie imprenditoriali”. Come anticipato sopra, completamente azzerata invece la tassa sulle auto aziendali che aveva creato non poche polemiche, mentre sono stati stanziati 65 milioni di euro per i vigili del fuoco, importo che poi salirà negli anni successivi: “Avevamo preso un impegno anche per i Vigili del fuoco – ha detto a riguardo il Premier – che sono tanto amati dai cittadini. Nel recente passato erano stati un po’ negletti e diamo un segnale per armonizzare ad altre forze dell’ordine”. Introdotto anche il bonus Befana, a partire però dal 2021, 3 miliardi di euro che verranno ridistribuiti a quei cittadini che pagheranno via digitale e con la moneta elettronica. Ridotta infine la platea di aziende che subirà l’aumento dell’Ires, mentre per il terzo settore ci saranno dieci milioni di euro nel 2020, che aumenteranno poi con gli anni.

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