Marcello Lippi/ “No ai play off in Serie A: si giochi a settembre, servono sacrifici”

- Michela Colombo

Marcello Lippi: l’ex ct dell’Italia si racconta e dice la sua sulla necessità di tornare in campo a chiudere la stagione, anche per il mese di settembre se necessario.

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Marcello Lippi, qui ai tempi del Guangzhou Evergrande (Foto LaPresse)

Tema bollente in questi giorni per il mondo del calcio è ovviamente quello della ripresa degli allenamenti e del ritorno in campo per chiudere la stagione: argomento su cui ha pure detto la sua Marcello Lippi, ex allenatore della nazionale italiana per i Mondiali vinti nel 2006, intervistato in esclusiva dal portale Sportmediaset. E già dalla necessità che si torni in campo per chiudere il campionato che Lippi comincia la sua intervista, ribadendo con forza quanto già detto qualche giorno fa: “Non sono mai stato favorevole con tutti quei discorsi che ho sentito in questi giorni, di fare playoff, di premiare la squadra che è prima in questo momento. Bisogna cercare di fare tutto il possibile per finire il campionato”.

Ma pure questa volta il tecnico aggiunge: “Bisogna fare dei sacrifici, come quello di giocare a porte chiuse, di giocare in agosto o in periodi nel quale abitualmente non si gioca”. Dunque che si lavori su ogni scenario possibile, ma che si torni in campo al più presto: questa è la posizione dell’ex tecnico della nazionale azzurra, che pure, nello scenario peggiore non disdegna neppure che il campionato si chiuda solo a settembre. “Non mi dispiacerebbe riprendere questo campionato a settembre e poi fare due stagioni nell’anno solare: sarebbe un’incognita ma sarebbe uguale per tutti” le parole dell’allenatore.

MARCELLO LIPPI: MANCINI? LAVORO SPLENDIDO E GATTUSO E GASPERINI…

Ma nella lunga intervista concessa, per Lippi chiaramente non vi è spazio solo per i dilemmi sul futuro del calcio dopo l’emergenza coronavirus: pure il tecnico ha avuto occasione di spendere parole al miele sui colleghi allenatori.  Nella luna chiacchierata l’ex ct azzurro prende ad esempio Gasperini e Gattuso come esempi di tecnici di talento: “Gasperini a Bergamo con l’Atalanta che ormai è diventata la fidanzata dell’Italia calcistica, tutti ne sono innamorati perché gioca benissimo anche in Europa. Il Napoli di Gattuso diventerà forte perché Rino sta facendo un grande lavoro”. Promossi tutti dunque per Lippi? Pare proprio di si, visto che anche per il suo successore alla guida della panchina azzurra, Roberto Mancini, Marcello Lippi ha riservato apprezzamenti calorosi: “Roberto ha fatto un lavoro splendido in Nazionale, ha mandato dei messaggi fantastici alle società, ad esempio convocando dei giovani ancora prima che esordissero nei club, come per spronarli a farli giocare. Poi l’Italia gioca sempre da grande squadra contro qualsiasi avversario: sono molto fiducioso”.







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