Marco Bonini: “Recitazione va insegnata a scuola”/ “M’annoio, faccio sempre qualcosa”

- Alessandro Nidi

Marco Bonini, attore, ha raccontato di essere “ossessivo-compulsivo” e di non riuscire a rimanere con le mani in mano: “Il metodo Stanislavskij…”

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Marco Bonini (Il Caffè di Rai Uno, 2022)

L’attore Marco Bonini è intervenuto in qualità di ospite ai microfoni de “Il Caffè di Rai Uno”, trasmissione andata in onda nella mattinata di oggi, sabato 28 maggio 2022. Si tratta di un volto noto del cinema italiano, ma anche delle fiction della nostra televisione, dal momento che, tra le altre, ha preso parte a “Commesse 2”, “Don Matteo“, “Carabinieri 6”, “Ho sposato uno sbirro”, “Provaci ancora prof! 3”, “I liceali 3”, “Un Posto al Sole”, “Tutti pazzi per amore 3”, “Il restauratore”, “Il Paradiso delle Signore”, “Un Medico in Famiglia 10”, “Come fai sbagli”, “La dottoressa Giò 3” e “Cuori”.

L’intervista di Marco Bonini si è aperta con una riflessione sul ruolo degli attori nel Belpaese, dove per tutto il periodo del lockdown e anche dopo, sono stati considerati “inessenziali”: “Siamo stati superflui per tanto tempo, siamo stati paragonati alle sale bingo, ma personalmente credo che noi attori siamo qualcosa in più di una partita a tombola”, ha commentato con una punta di amarezza. Secondo Bonini, l’educazione alla recitazione va inserita nelle scuole elementari, perché conoscere, riconoscere e gestire le emozioni “è una competenza che dovremmo avere tutti, in quanto ci aiuta anche a gestire le urgenze sociali come il razzismo, il sessismo, il bullismo. C’è proprio un lavoro mimetico: guardare una cosa che succede è diverso dal viverla“.

MARCO BONINI: “MI ANNOIO TERRIBILMENTE, FACCIO UN SACCO DI COSE”

Sempre su Rai Uno, Marco Bonini ha rivelato che “abbiamo firmato un protocollo d’intesa storico per promuovere la recitazione nelle scuole” e ha quindi commentato come sia importante il famoso metodo Stanislavskij: “Tra la memoria emotiva e la rappresentazione c’è il passaggio artistico, è l’attore che oggettivizza. Altrimenti, tutti quelli che soffrono sarebbero bravi attori: è evidente che non possa essere così”.

Infine, una rivelazione di Marco Bonini sul suo carattere e sulla sua persona: “Mi annoio terribilmente, faccio un sacco di cose, sono ossessivo-compulsivo”.







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