Marco Carta, furto alla Rinascente e arresto/ Maurizio Sorge: “Una goliardata!”

- Silvana Palazzo

Marco Carta a Live Non è la d’Urso: il cantante pronto a raccontare la sua verità sull’arresto e il furto di sei magliette alla Rinascente di Milano

marco carta selvaggia lucarelli
Marco Carta a Live Non è la D'Urso

A Mattino 5 si torna a parlare di Marco Carta per via della presenza del cantante ieri sera a Live Non è la d’Urso e del suo racconto relativo al presunto furto delle maglie. Federica Panicucci ricapitola quello che è successo e anche la volontà di Marco Carta di chiedere i video delle telecamere e il processo in direttissima perché sicuro della sua innocenza. In studio gli opinionisti vanno con  i piedi di piombo in questa storia visto che sembra tutto poco chiaro sicuri che quello che possiamo dire è ancora campato in aria fino al processo. Il primo a dire la sua è Alessandro Cecchi Paone: “E’ uno di quei casi in cui dobbiamo aspettare il processo, fino ad allora non capiremo e sapremo nulla. Non è la prima volta che i personaggi famosi siano nei guai come questi. Bisogna capire se è colpevole e se sia vittima di un disturbo mentale oppure se è estraneo ai fatti”. Ma il primo a sottolineare il fatto che i due erano insieme e non si poteva non sapere è Maurizio Sorge che confida: “Stiamo parlando di un ragazzo che non è un ladro ma non poteva non sapere. Secondo me è una goliardata tra amici. Le magliette sono state trovate nella borsa dell’amica, mica le abbiamo messe noi“. Federica Panicucci sottolinea che rubare non è una goliardata, è un reato, ma, soprattutto, che non si sta processando e accusando qualcuno. (Hedda Hopper)

Il viaggio a Mykonos? Non sono scappato

“Sono davvero molto poco lucido” ammette Marco Carta a Live non è la d’Urso. Il cantante racconta per sommi capi quanto accaduto nel fatidico negozio dal quale è poi uscito in arresto. Per sbaglio in onda vanno gli scatti pubblicati dal settimanale Chi, che vedono Carta assieme al suo fidanzato. Barbara d’Urso si scusa, poi ci torna alla fine dell’intervista. La conduttrice spiega di averli voluti mostrare non per parlare di gossip quanto perché il servizio di Chi parla di fuga dall’Italia di Marco dopo il presunto furto alla Rinascente. Lui nega si sia trattato di fuga: “Lo avevamo già programmato prima il viaggio a Mykonos” spiega, ma si dice comunque contento delle belle foto che lo vedono col fidanzato Sirio al mare. (Aggiornamento di Anna Montesano)

Marco Carta, le dichiarazioni a Live non è la d’Urso

Marco Carta dà il via all’intervista in esclusiva a Live – Non è la D’Urso con una breve premessa: “Ti racconto quello che posso”, spiega il cantante, “essendoci un processo di mezzo vorrei dire cose che non posso dire”. Poi aggiunge: “Scusa se posso sembrare poco lucido, sono molto scosso, vorrei essere me stesso ma è molto difficile quando sei in un manicomio dimostrare che non sei pazzo”. Il cantante poi chiarisce alcune inesattezze su quanto detto dai Tg: “Io non sono stato fermato con nessuna maglietta – spiega Marco Carta – avevo una busta, con delle cose, pagate dal sottoscritto, c’era lo scontrino”. Proprio per questo, quando è stato fermato dalla security e nella borsa della sua amica sono state ritrovate delle magliette non regolarmente pagate, è rimasto “sconcertato allibito”: “Mi stavo stropicciando gli occhi – ricorda l’ex vincitore di Amici – perché non era possibile”. Dopo il ritrovamento, entrambi sono stati invitati dalle forze dell’ordine a seguirli: “Ci potrebbe essere un arresto – ha detto un agente – dovete seguirci”, e dopo il tragitto si sarebbe ritrovato ad attendere la sua sorte “dentro una cella”, dove gli avrebbero consigliato di chiamare un avvocato. (Agg. di Fabiola Iuliano)

A Mykonos in vacanza

Marco Carta a Live – Non è la d’Urso: il cantante è pronto a fornire la sua versione in merito alla vicenda del furto di sei magliette alla Rinascente di Milano. Arrestato con l’accusa di averle rubate e poi scarcerato, l’ex allievo di Amici spiegherà in esclusiva ai microfoni di Barbara d’urto cosa è successo insieme all’amica Fabiana Muscas e ribadirà la sua innocenza. Ma molto probabilmente si ritroverà anche a rispondere agli attacchi di chi lo ha criticato per un video pubblicato sui social. Marco Carta dopo la mancata convalida del suo arresto è volato a Mykonos in vacanza. Sotto il sole della Grecia ha realizzato un video condiviso nelle Instagram Stories scegliendo come titolo l’espressione «That’s life». Incurante del polverone mediatico sollevato dalla vicenda che lo vede imputato in concorso per furto aggravato, ha scatenato altre polemiche. Felice in costume da bagno a Mykonos, intento a sorseggiare drink in spiaggia, sembra essersi lasciato tutto facilmente alle spalle. Ed è questo che criticano gli utenti che hanno preso d’assalto il suo account social per attaccarlo.

MARCO CARTA E IL FURTO ALLA RINASCENTE: OGGI A LIVE NON È LA D’URSO

Vacanza breve a Mykonos per Marco Carta, visto che oggi è ospite di Barbara d’Urso. Quest’ultima si è schierata, seppur prudentemente, dalla parte del cantante. A Pomeriggio Cinque la conduttrice ha affrontato l’argomento e fornito il suo commento. «Ho letto la notizia e l’ho chiamato. Mi ha chiamato un minuto dopo, piangeva, mi ha giurato che non c’entra niente, gli ho detto di calmarsi e che ne avremmo riparlato nei prossimi giorni». E infatti Marco Carta ha deciso di parlarne apertamente nel suo programma Live – Non è la d’Urso. «Io penso che non abbia fatto nulla, ma nei prossimi giorni cercheremo di capire», aveva anticipato la conduttrice, che evidentemente aveva già pensato nei giorni scorsi di interpellare il cantante. Il vincitore del Festival di Sanremo divide non solo l’opinione pubblica, ma anche il mondo dello spettacolo: ci sono colleghi che hanno infatti ironizzato sulla vicenda, altri lo hanno criticato e altri ancora, come Barbara d’Urso, ne hanno preso le difese. Lui dal canto suo continua a dirsi «estraneo ai fatti». 

MARCO CARTA, LA SUA VERITÀ

Il processo si terrà a settembre, ma intanto ci sarà l’analisi delle telecamere di sorveglianza della Rinascente di piazza Duomo, a Milano. Ma Marco Carta non ha nulla da temere: lo sostiene il suo legale. «E anzi, se escono fuori le immagini di quelle telecamere, non può essere che contento, perché lui si professa innocente», ha dichiarato l’avvocato Simone Ciro Giordano, come riportato da La Nuova Sardegna. Inoltre, ha chiaro che «non è escluso che anche noi faremo acquisire» quelle immagini. Dal canto suo il cantante «è tranquillo, perché è sicuro di essere innocente». Ma non lo è stato al telefono con Barbara d’Urso: «L’altro giorno appena è uscita la notizia d’istinto ho scritto subito un messaggio a Marco per chiedergli cosa fosse successo. Dopo un minuto, lui mi ha chiamata, stava piangendo e mi ha detto “Guarda Barbara sono rientrato in casa in questo secondo. Mi è successa questa cosa davvero assurda, io ti giuro che non c’entro niente”». La conduttrice ha spiegato che Marco Carta le ha giurato che non era stato lui, lei gli ha consigliato di calmarsi.

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